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  <title>Planetaki Planet Irc 2.0</title>
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    <name>Planetaki - Planet Irc 2.0</name>
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    <title>Testimoni o Narcisi&#8230; Digitali?</title>
    <updated>2010-03-22T06:31:54+00:00</updated>
    <published>2010-03-22T05:00:28+00:00</published>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/narciso.jpg" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10645" title="narciso" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/narciso.jpg" height="299" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250"/&gt;
    &lt;/a&gt;E&#8217; gi&#224; un po&#8217; che se &lt;a href="http://neapolis.blog.rai.it/2008/01/01/narcisisti-digitali-nea-polis-1108/" target="_blank"&gt;parla&lt;/a&gt;, ma il concetto rimane sempre lo stesso anche se assume nomi e sfumature diverse: narcisismo in rete, ego-surfing, narcisisti digitali ecc&#8230; Addirittura si parla di vere e proprie patologie legate alla depressione da assenza o esaltazione da presenza. Il desiderio di apparire, di esserci, quel &#8220;surfo ergo sum&#8221; che sembra permeare la vita di molti cittadini digtali, affondano le radici forse in un contesto socio-culturale che appiattisce, che isola nelle proprie case, che non offre punti di riferimento, specialmente per le giovani generazioni. Una &lt;a href="http://www.focus.it/sesso__comportamento/news/Tutti_narcisi_su_Facebook281002_1511.aspx" target="_blank"&gt;ricerca&lt;/a&gt; condotta da una psicologa italiana che lavora alla University of Georgia, ha descritto bene il narcisismo su Facebook indicandone addirittura i tratti distintivi e insegnando ad altri a riconoscerlo. Che cosa &#232; successo e perch&#232; siamo arrivati a parlare di narcisi digitali? Lo sviluppo del web 2.0 negli ultimi anni ha rimesso al centro la persona dando voce a tutti, soprattutto a coloro che desiderano emergere dall&#8217;anonimato; un tempo c&#8217;era l&#8217;impegno sociale e politico a soddisfare questo desiderio di protagonismo, oggi &#232; la rete la cura per le frustrazioni che la vita quotidiana porta inevitabilmente con se. Ora ci si chiede se il testimone digitale debba vivere la sua presenza in rete all&#8217;insegna di questa ricerca di consensi e di visibilit&#224;, oppure debbano essere altre le fondamenta sulle quali costruire una testimonianza autentica e nel nostro caso evangelica. Anche parlando di iEducAzione, viene da pensare che il testimone digitale &#232; un &#8220;esserci per l&#8217;altro&#8221; e non per se stesso, e insegna agli altri a fare altrettanto. Specialmente nel mondo giovanile dove la ricerca di visibilit&#224;, di successo, alimentata dai reality show, spinge i giovani a mostrare spesso la parte peggiore di loro stessi attraverso video, foto, gruppi non sempre consoni alla morale e alla legalit&#224;, &#232; urgente testimoniare che si pu&#242; stare in rete in modo sobrio, amicale, solidale. Le energie che nascono dal desiderio di essere visibili possono essere canalizzate verso obiettivi comuni e condivisi con altri per il bene di tutti, estendendo questo impegno anche al di fuori della rete se necessario. Si moltiplicano le iniziative che nascono in rete e poi si concretizzano nella vita reale in incontri, manifestazioni, raccolte di fondi&#8230; Ad animare il testimone digitale devono essere la parole di Ges&#249; che insegna al giovane ricco a farsi prossimo agli altri, ma anche l&#8217;avvertimento &#8220;chi si esalta sar&#224; umilato e chi si umilia sar&#224; esaltato&#8221;. Non &#232; purtroppo scontato. Il convegno di aprile sar&#224; sicuramente un luogo privilegiato dal quale potranno scaturire indicazioni e idee pi&#249; chiare su cosa vuol dire per un cristiano del terzo millennio essere abitante e testimone del mondo digitale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/narciso.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10645" title="narciso" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/narciso.jpg" height="299" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;E&amp;#8217; gi&#224; un po&amp;#8217; che se &lt;a href="http://neapolis.blog.rai.it/2008/01/01/narcisisti-digitali-nea-polis-1108/" target="_blank"&gt;parla&lt;/a&gt;, ma il concetto rimane sempre lo stesso anche se assume nomi e sfumature diverse: narcisismo in rete, ego-surfing, narcisisti digitali ecc&amp;#8230; Addirittura si parla di vere e proprie patologie legate alla depressione da assenza o esaltazione da presenza. Il desiderio di apparire, di esserci, quel &amp;#8220;surfo ergo sum&amp;#8221; che sembra permeare la vita di molti cittadini digtali, affondano le radici forse in un contesto socio-culturale che appiattisce, che isola nelle proprie case, che non offre punti di riferimento, specialmente per le giovani generazioni. Una &lt;a href="http://www.focus.it/sesso__comportamento/news/Tutti_narcisi_su_Facebook281002_1511.aspx" target="_blank"&gt;ricerca&lt;/a&gt; condotta da una psicologa italiana che lavora alla University of Georgia, ha descritto bene il narcisismo su Facebook indicandone addirittura i tratti distintivi e insegnando ad altri a riconoscerlo. Che cosa &#232; successo e perch&#232; siamo arrivati a parlare di narcisi digitali? Lo sviluppo del web 2.0 negli ultimi anni ha rimesso al centro la persona dando voce a tutti, soprattutto a coloro che desiderano emergere dall&amp;#8217;anonimato; un tempo c&amp;#8217;era l&amp;#8217;impegno sociale e politico a soddisfare questo desiderio di protagonismo, oggi &#232; la rete la cura per le frustrazioni che la vita quotidiana porta inevitabilmente con se. Ora ci si chiede se il testimone digitale debba vivere la sua presenza in rete all&amp;#8217;insegna di questa ricerca di consensi e di visibilit&#224;, oppure debbano essere altre le fondamenta sulle quali costruire una testimonianza autentica e nel nostro caso evangelica. Anche parlando di iEducAzione, viene da pensare che il testimone digitale &#232; un &amp;#8220;esserci per l&amp;#8217;altro&amp;#8221; e non per se stesso, e insegna agli altri a fare altrettanto. Specialmente nel mondo giovanile dove la ricerca di visibilit&#224;, di successo, alimentata dai reality show, spinge i giovani a mostrare spesso la parte peggiore di loro stessi attraverso video, foto, gruppi non sempre consoni alla morale e alla legalit&#224;, &#232; urgente testimoniare che si pu&#242; stare in rete in modo sobrio, amicale, solidale. Le energie che nascono dal desiderio di essere visibili possono essere canalizzate verso obiettivi comuni e condivisi con altri per il bene di tutti, estendendo questo impegno anche al di fuori della rete se necessario. Si moltiplicano le iniziative che nascono in rete e poi si concretizzano nella vita reale in incontri, manifestazioni, raccolte di fondi&amp;#8230; Ad animare il testimone digitale devono essere la parole di Ges&#249; che insegna al giovane ricco a farsi prossimo agli altri, ma anche l&amp;#8217;avvertimento &amp;#8220;chi si esalta sar&#224; umilato e chi si umilia sar&#224; esaltato&amp;#8221;. Non &#232; purtroppo scontato. Il convegno di aprile sar&#224; sicuramente un luogo privilegiato dal quale potranno scaturire indicazioni e idee pi&#249; chiare su cosa vuol dire per un cristiano del terzo millennio essere abitante e testimone del mondo digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/22/testimoni-o-narcisi-digitali/" target="_blank"&gt;Testimoni o Narcisi&amp;#8230; Digitali?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jw3j6FjeKk87-3tIQam5WQcxdT8/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jw3j6FjeKk87-3tIQam5WQcxdT8/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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      <title>Testimoni o Narcisi&#8230; Digitali?</title>
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    <title>Links for 2010-03-20 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-22T06:31:54+00:00</updated>
    <published>2010-03-21T07:00:00+00:00</published>
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    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://fontself.com/" target="_blank"&gt;Fontself&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.plotbot.com/" target="_blank"&gt;Free Screenwriting Software by Plotbot&amp;mdash;write screenplays online with friends&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://mega-pdf.com/" target="_blank"&gt;Free eBooks - Mega-PDF.com&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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    <title>I Link di Religione 2.0 &#8211; 21.03.2010</title>
    <updated>2010-03-21T06:00:10+00:00</updated>
    <published>2010-03-21T05:00:12+00:00</published>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200"/&gt;
    &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=18977" target="_blank"&gt;Diocesi di Firenze, restyling per il sito internet &lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
2) &lt;a href="http://www.agensir.it/pls/sir/v2_s2doc_b.rss?id_oggetto=190606#190606" target="_blank"&gt;Ora di Religione: in Europa il &#8220;Modello&#8221; &#232; &#8220;Confessionale&#8221;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
3) &lt;a href="http://www.bib-arch.org/e-features/jesus-last-supper.asp" target="_blank"&gt;L&#8217;ultima cena di Ges&#249; era un Seder Pasquale?&lt;/a&gt; (in inglese)&lt;br/&gt;
4) &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/media/panorama-va-in-edicola-con-un-mini-schermo-per-vedere-i-video-291609/" target="_blank"&gt;Panorama va in edicola con un mini-schermo per vedere i video&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
5) &lt;a href="http://clipart.ochristian.com/Bible_Characters_Clipart/Abraham_and_Sarah_Clipart/" target="_blank"&gt;Clip-art cristiane&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
6) &lt;a href="http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/la-sfida-educativa-dalla-delega-alla-responsabilita" target="_blank"&gt;La Sfida Educativa &#8211; Dalla delega alla responsabilit&#224;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=18977" target="_blank"&gt;Diocesi di Firenze, restyling per il sito internet &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
2) &lt;a href="http://www.agensir.it/pls/sir/v2_s2doc_b.rss?id_oggetto=190606#190606" target="_blank"&gt;Ora di Religione: in Europa il &amp;#8220;Modello&amp;#8221; &#232; &amp;#8220;Confessionale&amp;#8221;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
3) &lt;a href="http://www.bib-arch.org/e-features/jesus-last-supper.asp" target="_blank"&gt;L&amp;#8217;ultima cena di Ges&#249; era un Seder Pasquale?&lt;/a&gt; (in inglese)&lt;br /&gt;
4) &lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/media/panorama-va-in-edicola-con-un-mini-schermo-per-vedere-i-video-291609/" target="_blank"&gt;Panorama va in edicola con un mini-schermo per vedere i video&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
5) &lt;a href="http://clipart.ochristian.com/Bible_Characters_Clipart/Abraham_and_Sarah_Clipart/" target="_blank"&gt;Clip-art cristiane&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
6) &lt;a href="http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/la-sfida-educativa-dalla-delega-alla-responsabilita" target="_blank"&gt;La Sfida Educativa &#8211; Dalla delega alla responsabilit&#224;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/21/i-link-di-religione-2-0-21-03-2010/" target="_blank"&gt;I Link di Religione 2.0 &amp;#8211; 21.03.2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>I Link di Religione 2.0 &#8211; 21.03.2010</title>
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    <title>Links for 2010-03-19 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-21T06:00:10+00:00</updated>
    <published>2010-03-20T07:00:00+00:00</published>
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    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.p4panorama.com/" target="_blank"&gt;P4Panorama |Home&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.preceden.com/" target="_blank"&gt;Preceden - The Easiest Way to Make a Timeline&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.digimi.com/" target="_blank"&gt;Digimi / Home Page&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://findicons.com/" target="_blank"&gt;Free Icon Search Engine - FindIcons.com (301,039 free icons in 2,157 icon packs)&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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    <title>Gioco della Via Crucis</title>
    <updated>2010-03-20T06:18:32+00:00</updated>
    <published>2010-03-20T05:00:05+00:00</published>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/giocoviacrucis.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10613" title="giocoviacrucis" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/giocoviacrucis.png" height="194" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300"/&gt;
    &lt;/a&gt;In attesa della Settimana Santa e delle festivit&#224; Pasquali, vi propongo un gioco da fare in classe o a catechismo sul tema della Via Crucis. Si devono stampare su carta o cartoncino le due immagini che ho messo qui sotto (cliccateci sopra per vederle pi&#249; grandi) e poi unirle, in modo da far combaciare la stazione VI con le caselle che vengono prima della stazione VII. Le regole del gioco sono semplici:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Si tirano i dadi e si avanza fino all&#8217;ultima stazione, come avviene nel gioco dell&#8217;oca. Ad ogni casella corrisponde quindi una azione:&lt;br/&gt;
caselle rosse &#8211; vai indietro di 1 casella&lt;br/&gt;
caselle verdi &#8211; vai avanti di 1 casella&lt;br/&gt;
caselle con le pietre &#8211; non succede niente&lt;br/&gt;
caselle con le stazioni &#8211; si ritirano i dadi se si conosce e si riesce a descrivere che cosa succede in quella stazione.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/giocoviacrucis.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10613" title="giocoviacrucis" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/giocoviacrucis.png" height="194" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;In attesa della Settimana Santa e delle festivit&#224; Pasquali, vi propongo un gioco da fare in classe o a catechismo sul tema della Via Crucis. Si devono stampare su carta o cartoncino le due immagini che ho messo qui sotto (cliccateci sopra per vederle pi&#249; grandi) e poi unirle, in modo da far combaciare la stazione VI con le caselle che vengono prima della stazione VII. Le regole del gioco sono semplici:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Si tirano i dadi e si avanza fino all&amp;#8217;ultima stazione, come avviene nel gioco dell&amp;#8217;oca. Ad ogni casella corrisponde quindi una azione:&lt;br /&gt;
caselle rosse &amp;#8211; vai indietro di 1 casella&lt;br /&gt;
caselle verdi &amp;#8211; vai avanti di 1 casella&lt;br /&gt;
caselle con le pietre &amp;#8211; non succede niente&lt;br /&gt;
caselle con le stazioni &amp;#8211; si ritirano i dadi se si conosce e si riesce a descrivere che cosa succede in quella stazione.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe opportuno ovviamente, leggere prima in classe i brani del Vangelo che riguardano la Via Crucis e poi spiegarne il significato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Via-Crucis-1.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-10618" title="Via-Crucis-1" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Via-Crucis-1-231x300.png" height="300" onload="resizeImage( this )" alt="" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Via-Crucis-2.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-10619" title="Via-Crucis-2" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Via-Crucis-2-231x300.png" height="300" onload="resizeImage( this )" alt="" width="231" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://catholicblogger1.blogspot.com/2009/02/stations-of-cross.html" target="_blank"&gt;Catholic Blogger&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/20/gioco-della-via-crucis/" target="_blank"&gt;Gioco della Via Crucis&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi8_NCcVnYolxH10jUZtroM5QZU/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi8_NCcVnYolxH10jUZtroM5QZU/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi8_NCcVnYolxH10jUZtroM5QZU/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/fi8_NCcVnYolxH10jUZtroM5QZU/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <title>Gioco della Via Crucis</title>
      <updated>2010-03-20T06:18:32+00:00</updated>
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    <title>Internet o Tv?</title>
    <updated>2010-03-19T08:05:14+00:00</updated>
    <published>2010-03-19T05:00:38+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68603591</id>
    <link href="http://www.religione20.net/2010/03/19/internet-o-tv/" rel="alternate"/>
    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68603591" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Papa-Piazza-Spagna.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img title="Papa-Piazza-Spagna" class="alignleft size-full wp-image-10604" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Papa-Piazza-Spagna.png" height="382" onload="resizeImage( this )" alt="" width="263"/&gt;
    &lt;/a&gt;Tra i nuovi e vecchi media pi&#249; frequentati dai giovani di oggi, oltre al telefono cellulare, ci sono sicuramente Internet e la Tv, che negli ultimi anni hanno cambiato il loro volto, non senza conseguenze sulle abitudini e sui comportamenti, specialmente degli adolescenti. Mentre in passato collegarsi ad internet significava compiere ricerche, reperire materiali, inviare email, oggi l&#8217;utilizzo della rete da parte dei giovani, &#232; finalizzato soprattutto all&#8217;uso delle chat, dei Social Network e di Youtube. Nel mese di Dicembre si &#232; svolto a Pisa il Convegno annuale della SIP (Societ&#224; Italiana di Pediatria), dal titolo &#171;La Societ&#224; degli adolescenti&#187;; in quella occasione sono stati divulgati i &lt;a href="http://www.sip.it/documenti/Comunicato_stampa_2009.pdf" target="_blank"&gt;dati di un sondaggio&lt;/a&gt; svolto su 1300 studenti delle scuole medie inferiori, di et&#224; compresa tra i 12 e i 14 anni, proprio sulle loro abitudini e stili di vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che cosa &#232; emerso? Quello che gi&#224; un po&#8217; si sapeva, che aumenta l&#8217;uso di internet tra i giovanissimi, specie per quanto riguarda Facebook, fenomeno dell&#8217;anno, con oltre il 50 % di adolescenti iscritti, e con un 17 % gi&#224; intenzionato a farlo. Aumenta per&#242;, in controtendenza con gli anni precedenti, anche l&#8217;uso della Televisione: il 23 % degli intervistati dichiara di guardare la Tv pi&#249; di 3 ore al giorno, alle quali vanno aggiunte, nella maggior parte dei casi, altre 3 ore davanti al computer, per un totale di 5-6 ore davanti ad un monitor.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Papa-Piazza-Spagna.png" target="_blank"&gt;&lt;img title="Papa-Piazza-Spagna" class="alignleft size-full wp-image-10604" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Papa-Piazza-Spagna.png" height="382" onload="resizeImage( this )" alt="" width="263" /&gt;&lt;/a&gt;Tra i nuovi e vecchi media pi&#249; frequentati dai giovani di oggi, oltre al telefono cellulare, ci sono sicuramente Internet e la Tv, che negli ultimi anni hanno cambiato il loro volto, non senza conseguenze sulle abitudini e sui comportamenti, specialmente degli adolescenti. Mentre in passato collegarsi ad internet significava compiere ricerche, reperire materiali, inviare email, oggi l&amp;#8217;utilizzo della rete da parte dei giovani, &#232; finalizzato soprattutto all&amp;#8217;uso delle chat, dei Social Network e di Youtube. Nel mese di Dicembre si &#232; svolto a Pisa il Convegno annuale della SIP (Societ&#224; Italiana di Pediatria), dal titolo &#171;La Societ&#224; degli adolescenti&#187;; in quella occasione sono stati divulgati i &lt;a href="http://www.sip.it/documenti/Comunicato_stampa_2009.pdf" target="_blank"&gt;dati di un sondaggio&lt;/a&gt; svolto su 1300 studenti delle scuole medie inferiori, di et&#224; compresa tra i 12 e i 14 anni, proprio sulle loro abitudini e stili di vita.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Che cosa &#232; emerso? Quello che gi&#224; un po&amp;#8217; si sapeva, che aumenta l&amp;#8217;uso di internet tra i giovanissimi, specie per quanto riguarda Facebook, fenomeno dell&amp;#8217;anno, con oltre il 50 % di adolescenti iscritti, e con un 17 % gi&#224; intenzionato a farlo. Aumenta per&#242;, in controtendenza con gli anni precedenti, anche l&amp;#8217;uso della Televisione: il 23 % degli intervistati dichiara di guardare la Tv pi&#249; di 3 ore al giorno, alle quali vanno aggiunte, nella maggior parte dei casi, altre 3 ore davanti al computer, per un totale di 5-6 ore davanti ad un monitor.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;C&amp;#8217;&#232; da dire inoltre che anche la TV ha cambiato il suo volto negli ultimi anni, e ai programmi per ragazzi di tipo ricreativo-documentaristico si sono sostituiti pseudoprogrammi del tutto discutibili come alcuni Reality Show.  Basta osservare i ragazzi nei momenti ricreativi per notare come certe dinamiche di rivalit&#224; e di competizione negativa siano entrate nel loro modo di rapportarsi ai coetanei e agli &amp;#8220;amici&amp;#8221;. E non &#232; un caso. La televisione dunque, ed emerge sempre dal &lt;a href="www.sip.it/documenti/Commento_ai_risultati_dell_indagine_2008.pdf" target="_blank"&gt;rapporto SIP dell&amp;#8217;anno scorso&lt;/a&gt;, peggiora, dal punto di vista qualitativo, le abitudini e i comportamenti degli adolescenti, fino al punto di poter dire che i ragazzi che guardano molta televisione (pi&#249; di 3 ore al giorno), hanno una propensione significativamente superiore alla media ad assumere fumo, alcol e droga e ad essere indifferenti alle immagini di violenza viste in Tv (51%). Ci sarebbe gi&#224; abbastanza materiale per spegnere la televisione fino a data da destinarsi, anche se sappiamo bene che in ogni strumento si possono nascondere pericoli e insidie, st&#224; dunque al mondo degli adulti guidare i giovani nel discernimento di ci&#242; che &#232; bello, buono e di ci&#242; che invece non lo &#232;. Rimangono sempre vere a questo proposito le parole di Papa Benedetto XVI pronunciate l&amp;#8217;8 Dicembre nel bellissimo discorso di Piazza di Spagna:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Quanto abbiamo bisogno di questa bella notizia! Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose pi&#249; orribili, facendoci diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, perch&#233; il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Credo che ogni educatore, ma anche ogni operatore del mondo delle telecomunicazioni, dovrebbe lasciarsi provocare da queste parole, per far si che ai ragazzi vengano offerte opportunit&#224; di crescita attraverso situazioni e prodotti di quella buona qualit&#224; che sembra ormai venuta meno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/19/internet-o-tv/" target="_blank"&gt;Internet o Tv?&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-bXYgxd8d2pjj32JYbzFV8wW8BY/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-bXYgxd8d2pjj32JYbzFV8wW8BY/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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      <title>Internet o Tv?</title>
      <updated>2010-03-19T08:05:14+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-17 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
    <published>2010-03-18T07:00:00+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68603592</id>
    <link href="http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-17" rel="alternate"/>
    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68603592" rel="full"/>
    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://learnar.org/index.html" target="_blank"&gt;Learn AR&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.augmatic.co.uk/index.html" target="_blank"&gt;Augmatic - Experience Augmented Reality&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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      <id>http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-17</id>
      <link href="http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-17" rel="alternate"/>
      <title>Links for 2010-03-17 [del.icio.us]</title>
      <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
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    <title>Attivit&#224;: costruire l&#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci</title>
    <updated>2010-03-18T05:18:02+00:00</updated>
    <published>2010-03-18T05:00:11+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68411879</id>
    <link href="http://www.religione20.net/2010/03/18/attivita-costruire-lultima-cena-di-leonardo-da-vinci/" rel="alternate"/>
    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68411879" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena2.jpg" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-medium wp-image-10577" title="ultimacena2" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena2-300x95.jpg" height="95" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300"/&gt;
    &lt;/a&gt;Vi propongo una divertente attivit&#224; inerente alla Pasqua, realizzare l&#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci, con i contenitori di cartone delle uova. L&#8217;attivit&#224; consiste nel costruire innanzitutto una base sulla quale verranno applicati in seguito la tavola imbandita e i personaggi, Ges&#249; e gli Apostoli. Per creare la struttura prendete spunto dall&#8217;immagine qui sotto:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Creata la base bisogna scaricare e colorare la tavola apparecchiata e i personaggi, che trovate ai seguenti indirizzi:&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena2.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-10577" title="ultimacena2" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena2-300x95.jpg" height="95" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;Vi propongo una divertente attivit&#224; inerente alla Pasqua, realizzare l&amp;#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci, con i contenitori di cartone delle uova. L&amp;#8217;attivit&#224; consiste nel costruire innanzitutto una base sulla quale verranno applicati in seguito la tavola imbandita e i personaggi, Ges&#249; e gli Apostoli. Per creare la struttura prendete spunto dall&amp;#8217;immagine qui sotto:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/uova.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="aligncenter size-full wp-image-10580" title="uova" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/uova.jpg" height="311" onload="resizeImage( this )" alt="" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Creata la base bisogna scaricare e colorare la tavola apparecchiata e i personaggi, che trovate ai seguenti indirizzi:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/28446184/Last-Supper-1" target="_blank"&gt;Personaggi 1&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/28446203/Last-Supper-2" target="_blank"&gt;Personaggi 2&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://www.scribd.com/doc/28446209/Last-Supper-3" target="_blank"&gt;Personaggi 3&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per facilitare il lavoro di identificazione degli Apostoli usiamo l&amp;#8217;immagine qui sotto:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena3.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-10578" title="ultimacena3" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena3-300x141.jpg" height="141" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Terminato il montaggio dei personaggi e della tavola, il risultato ottenuto sar&#224; simile a questo:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena1.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10576" title="ultimacena" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena1.jpg" height="157" onload="resizeImage( this )" alt="" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena4.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img class="aligncenter size-medium wp-image-10579" title="ultimacena4" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ultimacena4-225x300.jpg" height="300" onload="resizeImage( this )" alt="" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Buon lavoro e buon divertimento!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;_______________________________________________________________________&lt;br /&gt;
Fonte: &lt;a href="http://catholicicing.blogspot.com" target="_blank"&gt;Catholic Icing&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/18/attivita-costruire-lultima-cena-di-leonardo-da-vinci/" target="_blank"&gt;Attivit&#224;: costruire l&amp;#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <title>Attivit&#224;: costruire l&#8217;Ultima Cena di Leonardo da Vinci</title>
      <updated>2010-03-18T05:18:02+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-16 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
    <published>2010-03-17T07:00:00+00:00</published>
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    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://findbrushes.com/index.php" target="_blank"&gt;Findbrushes.com - Free photoshop brushes - Search engine&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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      <id>http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-16</id>
      <link href="http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-16" rel="alternate"/>
      <title>Links for 2010-03-16 [del.icio.us]</title>
      <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
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    <title>Le difficolt&#224; dell&#8217;apprendimento</title>
    <updated>2010-03-17T05:42:28+00:00</updated>
    <published>2010-03-17T05:00:42+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68232488</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68232488" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/santagostino.jpg" target="_blank"&gt;
      &lt;img title="sant'agostino" class="alignleft size-full wp-image-10561" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/santagostino.jpg" height="427" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250"/&gt;
    &lt;/a&gt;Generazione di svogliati, disattenti, bulli, che finiscono per essere bocciati e ripetere pi&#249; volte una stessa classe. E&#8217; la fotografia, per fortuna non estesa a tutti, degli alunni della scuola italiana di oggi, tra realt&#224; ed amplificazione. Il problema comunque esiste, oggi come &lt;a href="http://www.donlorenzomilani.it/don_milani/lettere_professoressa.php" target="_blank"&gt;ieri&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_25/rhode-island-scuola-alunni-bocciati-insegnanti-licenziati-burchia_647097de-21df-11df-8195-00144f02aabe.shtml" target="_blank"&gt;non solo&lt;/a&gt; in Italia. &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/adi//SemFeb2010_Atti/Ruano/sa10R_frame_dir.htm" target="_blank"&gt;&#8220;Perch&#232; mi bocci?&#8221;&lt;/a&gt; &#232; il titolo di un convegno organizzato dall&#8217;ADI (Associazione Docenti Italiani), alla fine dello scorso febbraio. Tema centrale la personalizzazione dell&#8217;apprendimento, in una scuola che pu&#242; diventare sempre pi&#249; inclusiva se al suo interno cerca di mettere in atto alcune strategie:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- un&#8217; &#233;quipe educativa coordinata e cooperante in modo formale e informale&lt;br/&gt;
- un&#8217; &#233;quipe di consulenti&lt;br/&gt;
- la presenza di pratiche di apprendimento cooperativo&lt;br/&gt;
- una particolare attenzione ai bisogni degli allievi&lt;br/&gt;
- la pianificazione e la concertazione&lt;br/&gt;
- la formazione continua&lt;br/&gt;
- la valutazione degli interventi&lt;br/&gt;
- molte risorse umane&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/santagostino.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img title="sant'agostino" class="alignleft size-full wp-image-10561" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/santagostino.jpg" height="427" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;Generazione di svogliati, disattenti, bulli, che finiscono per essere bocciati e ripetere pi&#249; volte una stessa classe. E&amp;#8217; la fotografia, per fortuna non estesa a tutti, degli alunni della scuola italiana di oggi, tra realt&#224; ed amplificazione. Il problema comunque esiste, oggi come &lt;a href="http://www.donlorenzomilani.it/don_milani/lettere_professoressa.php" target="_blank"&gt;ieri&lt;/a&gt;, e &lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/10_febbraio_25/rhode-island-scuola-alunni-bocciati-insegnanti-licenziati-burchia_647097de-21df-11df-8195-00144f02aabe.shtml" target="_blank"&gt;non solo&lt;/a&gt; in Italia. &lt;a href="http://ospitiweb.indire.it/adi//SemFeb2010_Atti/Ruano/sa10R_frame_dir.htm" target="_blank"&gt;&amp;#8220;Perch&#232; mi bocci?&amp;#8221;&lt;/a&gt; &#232; il titolo di un convegno organizzato dall&amp;#8217;ADI (Associazione Docenti Italiani), alla fine dello scorso febbraio. Tema centrale la personalizzazione dell&amp;#8217;apprendimento, in una scuola che pu&#242; diventare sempre pi&#249; inclusiva se al suo interno cerca di mettere in atto alcune strategie:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;- un&amp;#8217; &#233;quipe educativa coordinata e cooperante in modo formale e informale&lt;br /&gt;
- un&amp;#8217; &#233;quipe di consulenti&lt;br /&gt;
- la presenza di pratiche di apprendimento cooperativo&lt;br /&gt;
- una particolare attenzione ai bisogni degli allievi&lt;br /&gt;
- la pianificazione e la concertazione&lt;br /&gt;
- la formazione continua&lt;br /&gt;
- la valutazione degli interventi&lt;br /&gt;
- molte risorse umane&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Non basta dunque il ritorno alla disciplina e alla severit&#224;, da pi&#249; parti invocate come la panacea della scuola, serve anche altro. Lo aveva gi&#224; intuito Sant&amp;#8217;Agostino, che nelle sue &amp;#8220;Confessioni&amp;#8221; racconta la sua esperienza di alunno e le difficolt&#224; di un apprendimento imposto e non voluto. Parole che hanno ancora oggi conservano uno spessore e un significato importante per insegnanti ed educatori.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Perch&#233; dunque odiavo la letteratura greca, che pure non &#232; da meno quanto a poemi? Indubbiamente anche Omero &#232; un sapiente tessitore di favole, deliziosamente leggero. Eppure da bambino mi riusciva indigesto. Credo che questo succeda anche ai bambini greci con Virgilio, se sono costretti a studiarlo come lo ero io con Omero. Era la difficolt&#224;, nient&amp;#8217;altro che la difficolt&#224; di apprendere una lingua straniera a cospargere come di fiele tutte le greche delizie di quelle narrazioni favolose. Io non sapevo una parola di greco, e mi assillavano furiosamente perch&#233; lo imparassi, torturandomi con la minaccia di terribili castighi. C&amp;#8217;&#232; stato un tempo, nella primissima infanzia, in cui neppure di latino sapevo una parola: e tuttavia m&amp;#8217;&#232; bastata un po&amp;#8217; d&amp;#8217;attenzione a impararlo, senza spaventi e torture, anzi fra le carezze delle balie e i loro giochi e le risa. L&amp;#8217;ho imparato senza esservi incalzato sotto il giogo della disciplina, quando era il mio cuore a incalzarmi perch&#233; dessi alla luce quello che concepiva: il che non sarebbe avvenuto, se alcune parole non le avessi imparate non dagli insegnanti, ma da altri parlanti con le orecchie pronte ad accogliere tutto ci&#242; che mi veniva in mente e che io vi riversavo. E questa &#232; un&amp;#8217;illustrazione abbastanza chiara della maggior efficacia che la libera curiosit&#224; ha rispetto a un pavido affannarsi sotto costrizione, per quanto riguarda questo genere di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;S.Agostino (Confessioni 14.23)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Fonte del post: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Fonte Immagine: &lt;a href="http://it.wikisource.org/wiki/la:Aurelius_Augustinus" target="_blank"&gt;Wikimedia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/17/le-difficolta-dellapprendimento/" target="_blank"&gt;Le difficolt&#224; dell&amp;#8217;apprendimento&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>Le difficolt&#224; dell&#8217;apprendimento</title>
      <updated>2010-03-17T05:42:28+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-15 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
    <published>2010-03-16T07:00:00+00:00</published>
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    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.lapbooklessons.com/index.html" target="_blank"&gt;Free Lapbooks, Bible Lapbook, Character Lapbooks&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.3dbibleproject.com/en/default.htm" target="_blank"&gt;The 3D Bible Project&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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    <title>Mitica India</title>
    <updated>2010-03-16T06:27:30+00:00</updated>
    <published>2010-03-16T05:00:34+00:00</published>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/mitica-india.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10548" title="mitica india" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/mitica-india.png" height="146" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300"/&gt;
    &lt;/a&gt;Si svolger&#224; dal 26 al 28 Marzo a Marina di Carrara presso il complesso &lt;strong&gt;Carrara Fiere&lt;/strong&gt;, il festival internazionale &lt;a href="http://www.miticaindia.it/" target="_blank"&gt;&#8220;Mitica India&#8221;&lt;/a&gt;, una tre giorni di seminari, workshop, attivit&#224;, eventi musicali e artistici dedicati interamente alla cultura indiana. Il programma si pu&#242; scaricare a &lt;a href="http://www.miticaindia.com/docs/PROGRAMMA_CONGRESSO_YOGA_E_AYURVEDA.pdf" target="_blank"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt; ed &#232; ricco di appuntamenti sui temi della filosofia ind&#249; (lo yoga), la medicina (l&#8217;ayurveda), la cultura (le danze, il cibo, la musica e i film).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un&#8217;occasione da non perdere se si abita in zona e si intende approfondire la conoscenza del mondo culturale, religioso e filosofico legato all&#8217;India. L&#8217;ingresso &#232; a pagamento, 10 &#8364;, e si possono visitare i due padiglioni espositivi che ospiteranno i diversi eventi.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/mitica-india.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10548" title="mitica india" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/mitica-india.png" height="146" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;Si svolger&#224; dal 26 al 28 Marzo a Marina di Carrara presso il complesso &lt;strong&gt;Carrara Fiere&lt;/strong&gt;, il festival internazionale &lt;a href="http://www.miticaindia.it/" target="_blank"&gt;&amp;#8220;Mitica India&amp;#8221;&lt;/a&gt;, una tre giorni di seminari, workshop, attivit&#224;, eventi musicali e artistici dedicati interamente alla cultura indiana. Il programma si pu&#242; scaricare a &lt;a href="http://www.miticaindia.com/docs/PROGRAMMA_CONGRESSO_YOGA_E_AYURVEDA.pdf" target="_blank"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt; ed &#232; ricco di appuntamenti sui temi della filosofia ind&#249; (lo yoga), la medicina (l&amp;#8217;ayurveda), la cultura (le danze, il cibo, la musica e i film).&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Un&amp;#8217;occasione da non perdere se si abita in zona e si intende approfondire la conoscenza del mondo culturale, religioso e filosofico legato all&amp;#8217;India. L&amp;#8217;ingresso &#232; a pagamento, 10 &#8364;, e si possono visitare i due padiglioni espositivi che ospiteranno i diversi eventi.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/16/mitica-india/" target="_blank"&gt;Mitica India&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>Mitica India</title>
      <updated>2010-03-16T06:27:30+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-14 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-19T08:05:13+00:00</updated>
    <published>2010-03-15T08:00:00+00:00</published>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68603595" rel="full"/>
    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.seecelebrateandlive.org/site/content.php/129-Religion?language=it" target="_blank"&gt;Vedi celebrare e vivere - Religione&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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    <title>Sempre pi&#249; &#8220;Touch&#8221;</title>
    <updated>2010-03-15T05:29:18+00:00</updated>
    <published>2010-03-15T05:00:59+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67876033</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/67876033" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ipad.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img title="ipad" class="alignleft size-full wp-image-10533" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ipad.png" height="166" onload="resizeImage( this )" alt="" width="260"/&gt;
    &lt;/a&gt;Il 2010 &#232; stato gi&#224; definito l&#8217;anno dei Tablet, non solo per l&#8217;uscita dell&#8217;iPad di Apple, ma anche perch&#232; entro la fine dell&#8217;anno &lt;a href="http://www.ipaditalia.it/nel-2010-avremo-oltre-50-tablet-1704.html" target="_blank"&gt;&#232; prevista&lt;/a&gt; una vera e propria invasione di computer mobili touch o meglio multi-touch, che, lo si voglia o no, saranno lo standard dei prossimi anni.  L&#8217;esperienza di comunicazione con il computer diventer&#224; sempre pi&#249; &#8220;touchable&#8221; cio&#232; &#8220;toccabile&#8221;, come gi&#224; era successo per i telefoni cellulari dopo l&#8217;uscita dell&#8217;iPhone e come era stato profetizzato da film come &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NwVBzx0LMNQ" target="_blank"&gt;Minority Report&lt;/a&gt;. Gi&#224; oggi chi &#232; abituato ad usare un telefono touch quando ha in mano un vecchio telefono cellulare con i classici tasti, &#232; portato quasi istintivamente a toccare lo schermo senza ottenere ovviamente, nessuna risposta dal dispositivo. Il &#8220;touch&#8221; &#232; un meta-linguaggio sicuramente pi&#249; immersivo rispetto ai classici tastiera e tasti, che sembrano ormai sul viale del tramonto; &#232; pi&#249; immediato, pi&#249; diretto, ci&#242; che si vede si tocca e si modifica, un po&#8217; come avviene poi nella vita reale, in cui tutto ci&#242; che vedo, bene o male, lo posso anche toccare e manipolare. Dovr&#224; essere un argomento da approfondire nelle sedi opportune (universit&#224;, ecc..), anche nella sue implicazioni esistenziali, cio&#232; del rapporto uomo-macchina, oltrech&#232; fisiche. Il mercato comunque andr&#224; avanti e fra poco, anzi a me &#232; gi&#224; successo, i giovani vedranno come vecchio tutto ci&#242; che non &#232; &#8220;touch&#8221;. Allora viene da chiedersi, &#232; giusto assecondare questo modo di rapportarsi alla tecnologia che avanza? Il vecchio no, il nuovo si?! La nostra fede si basa su qualcosa che &#232; &#8220;vecchio&#8221; ma ancora vivo e attuale come quando &#232; nato. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo processo di &#8220;invecchiamento rapido&#8221;, iniziato con la societ&#224; dei consumi, &#232; inesorabile e non saremo certo noi a fermarlo, per&#242; come educatori dovremmo richiamare i nostri giovani ad un consumo sobrio e ragionevole della tecnologia; i dispositivi touch sono solo l&#8217;ultimo esempio di quello che &#232; accaduto in passato per le consolle di videogiochi, per i televisori, per i lettori mp3, che oggi costituiscono le cianfrusaglie nelle case del mondo occidentale. Tuttavia c&#8217;&#232; da dire che ai fini dell&#8217;istruzione i dispositivi di nuova generazione possono sicuramente costituire un valido supporto negli apprendimenti, anche per i bambini pi&#249; piccoli. Opportunamente dosati e controllati, sono sicuro che saranno una opportunit&#224; per gli educatori di farne un tesoro per il loro lavoro.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ipad.png" target="_blank"&gt;&lt;img title="ipad" class="alignleft size-full wp-image-10533" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/ipad.png" height="166" onload="resizeImage( this )" alt="" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;Il 2010 &#232; stato gi&#224; definito l&amp;#8217;anno dei Tablet, non solo per l&amp;#8217;uscita dell&amp;#8217;iPad di Apple, ma anche perch&#232; entro la fine dell&amp;#8217;anno &lt;a href="http://www.ipaditalia.it/nel-2010-avremo-oltre-50-tablet-1704.html" target="_blank"&gt;&#232; prevista&lt;/a&gt; una vera e propria invasione di computer mobili touch o meglio multi-touch, che, lo si voglia o no, saranno lo standard dei prossimi anni.  L&amp;#8217;esperienza di comunicazione con il computer diventer&#224; sempre pi&#249; &amp;#8220;touchable&amp;#8221; cio&#232; &amp;#8220;toccabile&amp;#8221;, come gi&#224; era successo per i telefoni cellulari dopo l&amp;#8217;uscita dell&amp;#8217;iPhone e come era stato profetizzato da film come &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=NwVBzx0LMNQ" target="_blank"&gt;Minority Report&lt;/a&gt;. Gi&#224; oggi chi &#232; abituato ad usare un telefono touch quando ha in mano un vecchio telefono cellulare con i classici tasti, &#232; portato quasi istintivamente a toccare lo schermo senza ottenere ovviamente, nessuna risposta dal dispositivo. Il &amp;#8220;touch&amp;#8221; &#232; un meta-linguaggio sicuramente pi&#249; immersivo rispetto ai classici tastiera e tasti, che sembrano ormai sul viale del tramonto; &#232; pi&#249; immediato, pi&#249; diretto, ci&#242; che si vede si tocca e si modifica, un po&amp;#8217; come avviene poi nella vita reale, in cui tutto ci&#242; che vedo, bene o male, lo posso anche toccare e manipolare. Dovr&#224; essere un argomento da approfondire nelle sedi opportune (universit&#224;, ecc..), anche nella sue implicazioni esistenziali, cio&#232; del rapporto uomo-macchina, oltrech&#232; fisiche. Il mercato comunque andr&#224; avanti e fra poco, anzi a me &#232; gi&#224; successo, i giovani vedranno come vecchio tutto ci&#242; che non &#232; &amp;#8220;touch&amp;#8221;. Allora viene da chiedersi, &#232; giusto assecondare questo modo di rapportarsi alla tecnologia che avanza? Il vecchio no, il nuovo si?! La nostra fede si basa su qualcosa che &#232; &amp;#8220;vecchio&amp;#8221; ma ancora vivo e attuale come quando &#232; nato. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Questo processo di &amp;#8220;invecchiamento rapido&amp;#8221;, iniziato con la societ&#224; dei consumi, &#232; inesorabile e non saremo certo noi a fermarlo, per&#242; come educatori dovremmo richiamare i nostri giovani ad un consumo sobrio e ragionevole della tecnologia; i dispositivi touch sono solo l&amp;#8217;ultimo esempio di quello che &#232; accaduto in passato per le consolle di videogiochi, per i televisori, per i lettori mp3, che oggi costituiscono le cianfrusaglie nelle case del mondo occidentale. Tuttavia c&amp;#8217;&#232; da dire che ai fini dell&amp;#8217;istruzione i dispositivi di nuova generazione possono sicuramente costituire un valido supporto negli apprendimenti, anche per i bambini pi&#249; piccoli. Opportunamente dosati e controllati, sono sicuro che saranno una opportunit&#224; per gli educatori di farne un tesoro per il loro lavoro.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jdExukJVUGI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/jdExukJVUGI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;
_______________________________________________________________&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j6nDbE1CK3o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/j6nDbE1CK3o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte del post: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/15/sempre-piu-touch/" target="_blank"&gt;Sempre pi&#249; &amp;#8220;Touch&amp;#8221;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zRTrVc5uvQJo68A5FwOEhNjscXU/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zRTrVc5uvQJo68A5FwOEhNjscXU/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zRTrVc5uvQJo68A5FwOEhNjscXU/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/zRTrVc5uvQJo68A5FwOEhNjscXU/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <id>http://www.religione20.net/?p=10532</id>
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      <title>Sempre pi&#249; &#8220;Touch&#8221;</title>
      <updated>2010-03-15T05:29:18+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-13 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-22T06:31:54+00:00</updated>
    <published>2010-03-14T08:00:00+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68985731</id>
    <link href="http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-13" rel="alternate"/>
    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/68985731" rel="full"/>
    <content type="html">&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.laciviltacattolica.it/it/" target="_blank"&gt;Civilt&amp;agrave; Cattolica&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;</content>
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      <title>Links for 2010-03-13 [del.icio.us]</title>
      <updated>2010-03-22T06:31:54+00:00</updated>
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    <title>I Link di Religione 2.0 &#8211; 14.03.2010</title>
    <updated>2010-03-14T05:10:03+00:00</updated>
    <published>2010-03-14T05:00:38+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67759573</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/67759573" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200"/&gt;
    &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=635:strumenti-per-creare-test-quiz-ed-esercizi&amp;amp;catid=98:test-verifiche-quiz&amp;amp;Itemid=107" target="_blank"&gt;Strumenti dalla rete per creare test, quiz ed esercizi &lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
2) &lt;a href="http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola/primo_piano/news/content/nativi_digitali.html" target="_blank"&gt;I nativi digitali raccontano Internet&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
3) &lt;a href="http://www.vocescuola.it/2010/03/13/che-cosa-succede-quando-date-ad-ogni-bambino-di-in-una-classe-un-ipod-touch/" target="_blank"&gt;Che cosa succede quando date ad ogni bambino di in una classe un iPod Touch?&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
4) &lt;a href="http://www.ipaditalia.it/nel-2010-avremo-oltre-50-tablet-1704.html" target="_blank"&gt;Nel 2010 avremo oltre 50 tablet!&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
5) &lt;a href="http://3d.paginegialle.it" target="_blank"&gt;Le citt&#224; italiane in 3D su Pagine Gialle&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
6) &lt;a href="http://www.scuola-da-colorare.it/religione.html" target="_blank"&gt;Disegni da colorare sulla Religione&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
7) &lt;a href="http://www.moviesushi.it/html/recensione-Codice_Genesi_L_ora_di_religione-4911.html" target="_blank"&gt;Recensione del Film &#8220;Codice Genesi&#8221;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
8) &lt;a href="http://www.maxgranieri.it/2010/noise-level/quaresima-2-0/" target="_blank"&gt;Quaresima 2.0&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
9) &lt;a href="http://www.bibbiablog.com/2010/03/10/la-biblia-tambien-en-3d/" target="_blank"&gt;La Bibbia in 3D&lt;/a&gt; (in spagnolo)&lt;br/&gt;
10) &lt;a href="http://blog.libero.it/RELI/8541029.html" target="_blank"&gt;Storia della Chiesa in PowerPoint&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=635:strumenti-per-creare-test-quiz-ed-esercizi&amp;catid=98:test-verifiche-quiz&amp;Itemid=107" target="_blank"&gt;Strumenti dalla rete per creare test, quiz ed esercizi &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
2) &lt;a href="http://www.innovascuola.gov.it/opencms/opencms/innovascuola/primo_piano/news/content/nativi_digitali.html" target="_blank"&gt;I nativi digitali raccontano Internet&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
3) &lt;a href="http://www.vocescuola.it/2010/03/13/che-cosa-succede-quando-date-ad-ogni-bambino-di-in-una-classe-un-ipod-touch/" target="_blank"&gt;Che cosa succede quando date ad ogni bambino di in una classe un iPod Touch?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
4) &lt;a href="http://www.ipaditalia.it/nel-2010-avremo-oltre-50-tablet-1704.html" target="_blank"&gt;Nel 2010 avremo oltre 50 tablet!&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
5) &lt;a href="http://3d.paginegialle.it" target="_blank"&gt;Le citt&#224; italiane in 3D su Pagine Gialle&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
6) &lt;a href="http://www.scuola-da-colorare.it/religione.html" target="_blank"&gt;Disegni da colorare sulla Religione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
7) &lt;a href="http://www.moviesushi.it/html/recensione-Codice_Genesi_L_ora_di_religione-4911.html" target="_blank"&gt;Recensione del Film &amp;#8220;Codice Genesi&amp;#8221;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
8) &lt;a href="http://www.maxgranieri.it/2010/noise-level/quaresima-2-0/" target="_blank"&gt;Quaresima 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
9) &lt;a href="http://www.bibbiablog.com/2010/03/10/la-biblia-tambien-en-3d/" target="_blank"&gt;La Bibbia in 3D&lt;/a&gt; (in spagnolo)&lt;br /&gt;
10) &lt;a href="http://blog.libero.it/RELI/8541029.html" target="_blank"&gt;Storia della Chiesa in PowerPoint&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/14/i-link-di-religione-2-0-14-03-2010/" target="_blank"&gt;I Link di Religione 2.0 &amp;#8211; 14.03.2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QiGQLYy2Q6OakxDvyZ6RQuIBbSs/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/QiGQLYy2Q6OakxDvyZ6RQuIBbSs/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
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      <title>I Link di Religione 2.0 &#8211; 14.03.2010</title>
      <updated>2010-03-14T05:10:03+00:00</updated>
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    <title>Links for 2010-03-12 [del.icio.us]</title>
    <updated>2010-03-21T06:00:10+00:00</updated>
    <published>2010-03-13T08:00:00+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:68869213</id>
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    <content type="html">&lt;ul&gt;
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&lt;/ul&gt;</content>
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      <id>http://del.icio.us/religione2.0#2010-03-12</id>
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      <title>Links for 2010-03-12 [del.icio.us]</title>
      <updated>2010-03-21T06:00:10+00:00</updated>
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    <title>Un Dossier sugli Zingari da usare a scuola</title>
    <updated>2010-03-13T05:52:36+00:00</updated>
    <published>2010-03-13T05:00:37+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67646221</id>
    <link href="http://www.religione20.net/2010/03/13/un-dossier-sugli-zingari-da-usare-a-scuola/" rel="alternate"/>
    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/67646221" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/zingari.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10508" title="zingari" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/zingari.png" height="353" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250"/&gt;
    &lt;/a&gt;Grazie alla segnalazione di &lt;a href="http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=641:qromanesq-chi-sono-i-rom&amp;amp;catid=99:cittadinanza-e-costituzione&amp;amp;Itemid=59" target="_blank"&gt;Roberto&lt;/a&gt;, ho scoperto questo interessantissimo Dossier sugli zingari. Qui sotto l&#8217;indice della pubblicazione che pu&#242; essere &lt;a href="http://www.youblisher.com/p/14979-Romanes-zingari/" target="_blank"&gt;sfogliata online&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="http://www.youblisher.com/files/publications/3/14979/pdf.pdf" target="_blank"&gt;scaricata&lt;/a&gt; in formato .pdf.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Si dice zingaro o rom?&lt;br/&gt;
- Le origini&lt;br/&gt;
- Chi sono?&lt;br/&gt;
- Zingari italiani e persecuzioni&lt;br/&gt;
- Porrajmos&lt;br/&gt;
- Vivere da zingaro&lt;br/&gt;
- Lo spazio, il tempo, la legge&lt;br/&gt;
- La cultura degli zingari&lt;br/&gt;
- Il pregiudizio&lt;br/&gt;
- Gli zingari e i bambini&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/zingari.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10508" title="zingari" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/zingari.png" height="353" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;Grazie alla segnalazione di &lt;a href="http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=641:qromanesq-chi-sono-i-rom&amp;catid=99:cittadinanza-e-costituzione&amp;Itemid=59" target="_blank"&gt;Roberto&lt;/a&gt;, ho scoperto questo interessantissimo Dossier sugli zingari. Qui sotto l&amp;#8217;indice della pubblicazione che pu&#242; essere &lt;a href="http://www.youblisher.com/p/14979-Romanes-zingari/" target="_blank"&gt;sfogliata online&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="http://www.youblisher.com/files/publications/3/14979/pdf.pdf" target="_blank"&gt;scaricata&lt;/a&gt; in formato .pdf.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;- Si dice zingaro o rom?&lt;br /&gt;
- Le origini&lt;br /&gt;
- Chi sono?&lt;br /&gt;
- Zingari italiani e persecuzioni&lt;br /&gt;
- Porrajmos&lt;br /&gt;
- Vivere da zingaro&lt;br /&gt;
- Lo spazio, il tempo, la legge&lt;br /&gt;
- La cultura degli zingari&lt;br /&gt;
- Il pregiudizio&lt;br /&gt;
- Gli zingari e i bambini&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;E mentre si torna a &lt;a href="http://torino.repubblica.it/multimedia/home/23286426" target="_blank"&gt;invocare&lt;/a&gt; l&amp;#8217;esclusione, il Papa &#232; tornato invece a &lt;a href="http://www.zenit.org/article-21591?l=italian" target="_blank"&gt;chiedere&lt;/a&gt; un maggior impegno della Chiesa a favore degli zingari. Motivo in pi&#249; per affrontare con serenit&#224; e con cognizione di causa la questione dei rom nel nostro paese, per aiutare i nostri alunni a superare i pregiudizi che aleggiano intorno a loro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/13/un-dossier-sugli-zingari-da-usare-a-scuola/" target="_blank"&gt;Un Dossier sugli Zingari da usare a scuola&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KOlriE_ZdPyv9Wc9We1AVluQ6IM/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KOlriE_ZdPyv9Wc9We1AVluQ6IM/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KOlriE_ZdPyv9Wc9We1AVluQ6IM/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/KOlriE_ZdPyv9Wc9We1AVluQ6IM/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <id>http://www.religione20.net/?p=10507</id>
      <link href="http://www.religione20.net/2010/03/13/un-dossier-sugli-zingari-da-usare-a-scuola/" rel="alternate"/>
      <title>Un Dossier sugli Zingari da usare a scuola</title>
      <updated>2010-03-13T05:52:36+00:00</updated>
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    <title>Come cambia la scrittura nell&#8217;era crossmediale</title>
    <updated>2010-03-12T05:54:38+00:00</updated>
    <published>2010-03-12T05:00:16+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67504454</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/67504454" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/sms.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img title="sms" class="alignleft size-full wp-image-10497" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/sms.png" height="123" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250"/&gt;
    &lt;/a&gt;L&#8217;uso delle apparecchiature digitali, specialmente dei cellulari e del computer, ha modificato o sta modificando, il modo con il quale i ragazzi scrivono e in generale la comunicazione attraverso la rete. Dal linguaggio verbale proprio della vita reale e della televisione, si sta tornando all&#8217;uso massiccio della scrittura, per inviare un sms, chattare su msn, scrivere nei forum, scrittura spesso accompagnata da immagini che completano il testo. La parola d&#8217;ordine &#232; &#8220;essenzialit&#224;&#8221;: scrivere in poco spazio, con pochi caratteri, 140 su twitter, 160 per un sms ed eventualmente inserire una immagine o un emoticon (una faccina) che aiuti a rappresentare graficamente quello che vogliamo esprimere.  &lt;em&gt;
      &lt;strong&gt;&#8220;Dmn matt nn c&#8217;&#232; scl, se c 6 c vdm x andare in citt&#224;, porta qlcn, c si vd + o &#8211; alle 9 anke se piove&#8221;&lt;/strong&gt;
    &lt;/em&gt;, questo &#232; un messaggio tipico dei nostri giovani che, costretti a rientrare nello spazio fornito loro dalle tariffe dell&#8217;operatore mobile, hanno imparato a comunicare cos&#236;, anche a scuola quando si mandano i bigliettini tra un&#8217;ora e l&#8217;altra. Si ricorre ai simboli +, -, x, alle contrazioni delle parole generalmente togliendo le vocali, &#8220;semitizzando&#8221; in questo modo la scrittura (le lingue semitiche scritte non hanno infatti le vocali) e si fa ampio uso dei numeri, 6 e 8. A lungo andare questo modo di comunicare potrebbe creare mutamenti nella lingua scritta, se si pensa che a scuola si lamenta gi&#224; la presenza nei temi e nelle dissertazioni scritte di queste forme abbreviate. Pi&#249; raramente ci&#242; avviene nelle Universit&#224; ma &#232; solo questione di tempo. Se &#232; vero che l&#8217;espressione linguistica condiziona per&#242; anche il modo di pensare e di ragionare, allora il rischio o la semplice conseguenza di tutto ci&#242;, potrebbe essere l&#8217;evoluzione di un pensiero sintetico, schematico, essenziale. A questo si aggiungerebbero gli effetti di una ormai assodata pratica del multitasking, cio&#232; del compiere pi&#249; azioni contemporaneamente (scrivere un sms, guardare la tv, giocare ad un videogioco e rispondere ad una mail), che porta con se a quanto sembra, distrazione, incapacit&#224; di fermarsi a riflettere, &#8220;velocit&#224;&#8221; del pensiero piuttosto che &#8220;profondit&#224;&#8221; di pensiero. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;La comunit&#224; scientifica &#232; divisa tra coloro che paventano un futuro in cui le capacit&#224; di analisi e di memorizzazione verranno meno, perch&#232; depositate in internet, e coloro che invece vedono anche delle opportunit&#224; per lo sviluppo di un pensiero non pi&#249; &#8220;lineare, sequenziale&#8221; come era quello delle vecchie generazioni, ma &#8220;ipertestuale&#8221; e per questo capace di affrontare le sfide della complessit&#224; del mondo che verr&#224;. Nel frattempo genitori ed educatori non possono far altro che affidarsi ancora una volta al buon senso, aiutando i ragazzi e spiegando loro che &#232; possibile utilizzare linguaggi diversi in ambienti diversi, che non bisogna sempre ridurre un discorso o una riflessione a poche semplici frasi, che non &#232; bene fare un uso consumistico dei media a danno della riflessione e della concentrazione. Poche semplici regole che per&#242; possono aiutare i giovani a vivere nel loro mondo e nel loro tempo, con consapevolezza e responsabilit&#224;.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/sms.png" target="_blank"&gt;&lt;img title="sms" class="alignleft size-full wp-image-10497" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/sms.png" height="123" onload="resizeImage( this )" alt="" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;L&amp;#8217;uso delle apparecchiature digitali, specialmente dei cellulari e del computer, ha modificato o sta modificando, il modo con il quale i ragazzi scrivono e in generale la comunicazione attraverso la rete. Dal linguaggio verbale proprio della vita reale e della televisione, si sta tornando all&amp;#8217;uso massiccio della scrittura, per inviare un sms, chattare su msn, scrivere nei forum, scrittura spesso accompagnata da immagini che completano il testo. La parola d&amp;#8217;ordine &#232; &amp;#8220;essenzialit&#224;&amp;#8221;: scrivere in poco spazio, con pochi caratteri, 140 su twitter, 160 per un sms ed eventualmente inserire una immagine o un emoticon (una faccina) che aiuti a rappresentare graficamente quello che vogliamo esprimere.  &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&amp;#8220;Dmn matt nn c&amp;#8217;&#232; scl, se c 6 c vdm x andare in citt&#224;, porta qlcn, c si vd + o &amp;#8211; alle 9 anke se piove&amp;#8221;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, questo &#232; un messaggio tipico dei nostri giovani che, costretti a rientrare nello spazio fornito loro dalle tariffe dell&amp;#8217;operatore mobile, hanno imparato a comunicare cos&#236;, anche a scuola quando si mandano i bigliettini tra un&amp;#8217;ora e l&amp;#8217;altra. Si ricorre ai simboli +, -, x, alle contrazioni delle parole generalmente togliendo le vocali, &amp;#8220;semitizzando&amp;#8221; in questo modo la scrittura (le lingue semitiche scritte non hanno infatti le vocali) e si fa ampio uso dei numeri, 6 e 8. A lungo andare questo modo di comunicare potrebbe creare mutamenti nella lingua scritta, se si pensa che a scuola si lamenta gi&#224; la presenza nei temi e nelle dissertazioni scritte di queste forme abbreviate. Pi&#249; raramente ci&#242; avviene nelle Universit&#224; ma &#232; solo questione di tempo. Se &#232; vero che l&amp;#8217;espressione linguistica condiziona per&#242; anche il modo di pensare e di ragionare, allora il rischio o la semplice conseguenza di tutto ci&#242;, potrebbe essere l&amp;#8217;evoluzione di un pensiero sintetico, schematico, essenziale. A questo si aggiungerebbero gli effetti di una ormai assodata pratica del multitasking, cio&#232; del compiere pi&#249; azioni contemporaneamente (scrivere un sms, guardare la tv, giocare ad un videogioco e rispondere ad una mail), che porta con se a quanto sembra, distrazione, incapacit&#224; di fermarsi a riflettere, &amp;#8220;velocit&#224;&amp;#8221; del pensiero piuttosto che &amp;#8220;profondit&#224;&amp;#8221; di pensiero. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;La comunit&#224; scientifica &#232; divisa tra coloro che paventano un futuro in cui le capacit&#224; di analisi e di memorizzazione verranno meno, perch&#232; depositate in internet, e coloro che invece vedono anche delle opportunit&#224; per lo sviluppo di un pensiero non pi&#249; &amp;#8220;lineare, sequenziale&amp;#8221; come era quello delle vecchie generazioni, ma &amp;#8220;ipertestuale&amp;#8221; e per questo capace di affrontare le sfide della complessit&#224; del mondo che verr&#224;. Nel frattempo genitori ed educatori non possono far altro che affidarsi ancora una volta al buon senso, aiutando i ragazzi e spiegando loro che &#232; possibile utilizzare linguaggi diversi in ambienti diversi, che non bisogna sempre ridurre un discorso o una riflessione a poche semplici frasi, che non &#232; bene fare un uso consumistico dei media a danno della riflessione e della concentrazione. Poche semplici regole che per&#242; possono aiutare i giovani a vivere nel loro mondo e nel loro tempo, con consapevolezza e responsabilit&#224;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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      <title>Come cambia la scrittura nell&#8217;era crossmediale</title>
      <updated>2010-03-12T05:54:38+00:00</updated>
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    <title>Tanti saluti da&#8230; Creare le nostre buste &#8220;Sante&#8221; con le google maps</title>
    <updated>2010-03-11T07:08:30+00:00</updated>
    <published>2010-03-11T05:00:28+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67328677</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/67328677" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/busta-mappa.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10452" title="busta mappa" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/busta-mappa.png" height="279" onload="resizeImage( this )" alt="" width="295"/&gt;
    &lt;/a&gt;&lt;a href="http://mapenvelope.com/" target="_blank"&gt;Map Envelope&lt;/a&gt; &#232; una applicazione davvero curiosa, sviluppata grazie alle Google Maps, che permette di creare delle buste da lettera inserendo una localit&#224; e un messaggio predefiniti. Vediamo come si procede. Si deve inserire una localit&#224; dentro al modulo in basso, dove troviamo scritto &#8220;Enter Location&#8221;; possiamo metterci l&#8217;indirizzo della Parrocchia, di un Santuario, di un luogo sacro o altro. Io ho messo semplicemente &#8220;Vaticano&#8221;; poi sotto inseriamo il messaggio e clicchiamo su &#8220;Preview&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A questo punto non resta che stampare l&#8217;immagine che ci apparir&#224;, e montare la busta gi&#224; pronta utilizzando le linee di piegatura tratteggiate. Tutto qui. Semplice, divertente e veloce, in pochi secondi abbiamo creato la nostra busta &#8220;Santa&#8221;&#8230;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/busta-mappa.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10452" title="busta mappa" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/busta-mappa.png" height="279" onload="resizeImage( this )" alt="" width="295" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://mapenvelope.com/" target="_blank"&gt;Map Envelope&lt;/a&gt; &#232; una applicazione davvero curiosa, sviluppata grazie alle Google Maps, che permette di creare delle buste da lettera inserendo una localit&#224; e un messaggio predefiniti. Vediamo come si procede. Si deve inserire una localit&#224; dentro al modulo in basso, dove troviamo scritto &amp;#8220;Enter Location&amp;#8221;; possiamo metterci l&amp;#8217;indirizzo della Parrocchia, di un Santuario, di un luogo sacro o altro. Io ho messo semplicemente &amp;#8220;Vaticano&amp;#8221;; poi sotto inseriamo il messaggio e clicchiamo su &amp;#8220;Preview&amp;#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;A questo punto non resta che stampare l&amp;#8217;immagine che ci apparir&#224;, e montare la busta gi&#224; pronta utilizzando le linee di piegatura tratteggiate. Tutto qui. Semplice, divertente e veloce, in pochi secondi abbiamo creato la nostra busta &amp;#8220;Santa&amp;#8221;&amp;#8230;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/11/tanti-saluti-da-creare-le-nostre-buste-sante-con-le-google-maps/" target="_blank"&gt;Tanti saluti da&amp;#8230; Creare le nostre buste &amp;#8220;Sante&amp;#8221; con le google maps&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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      <updated>2010-03-11T07:08:30+00:00</updated>
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    <title>Il difficile mestiere di genitore&#8230; digitale&#8230;</title>
    <updated>2010-03-10T07:52:24+00:00</updated>
    <published>2010-03-10T05:00:48+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:67150527</id>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Ges&amp;#xF9;-e-i-suoi-genitori.jpg" target="_blank"&gt;
      &lt;img title="Ges&amp;#xF9;-e-i-suoi-genitori" class="alignleft size-full wp-image-10439" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Ges&amp;#xF9;-e-i-suoi-genitori.jpg" height="289" onload="resizeImage( this )" alt="" width="230"/&gt;
    &lt;/a&gt;Ricordo che quando ero alle elementari, regalai a mio padre un libro, che conserva sempre nella sua libreria, dal titolo, &lt;a href="http://cgi.ebay.it/LIBRO-IL-DIFFICILE-MESTIERE-DI-PADRE-SAGGIO-A44_W0QQitemZ360221363368QQcmdZViewItemQQimsxZ20091229?IMSfp=TL091229179001r11967" target="_blank"&gt;&#8220;Il difficile mestiere di padre&#8221;&lt;/a&gt;. Se fare il genitore non &#232; mai stato facile per nessuna generazione, oggi al gap generazionale genitori-figli, si aggiunge anche quello cultural-digitale che non &#232; da poco. Quelle mamme che una volta dovevano star dietro ai figli il pomeriggio per svolgere i compiti di casa, o che si dovevano solo preoccupare di preparare la cena per la sera, che sanno usare a malapena il telecomando e il telefono cellulare nelle sua funzioni base, si trovano oggi alle prese con i loro ragazzi sempre pi&#249; connessi e &#8220;smaliziati&#8221;, tecnologicamente parlando, dunque impreparate ad educare i figli ad un uso corretto dei media, dei quali non conoscono n&#232; i limiti, n&#232; i rischi e neanche le potenzialit&#224;. Prima c&#8217;era la scuola che pensava quasi a tutto, a istruire e a educare; gran parte del lavoro dei ragazzi avveniva a scuola, a casa si doveva fare solo la lezione. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oggi a casa c&#8217;&#232; un mondo sconfinato, quello che si apre grazie ad internet, e che la scuola non pu&#242; pi&#249; gestire. Solo adesso la comunit&#224; scolastica comincia ad entrare nell&#8217;ottica di educare le giovani generazioni all&#8217;uso consapevole delle tecnologie e ci vorr&#224; del tempo perch&#232; ci&#242; accada. E&#8217; ovvio che nel frattempo tutta la responsabilit&#224; educativa dei ragazzi ricade sulle spalle dei genitori che non hanno spesso le competenze per affrontarla. Con l&#8217;ingresso delle nuove tecnologie nel panorama giovanile, l&#8217;asse educativo di fatto si &#232; spostato molto in ambito familiare. Non &#232; raro sentire i ragazzi raccontare che a casa possono fare al computer quello che vogliono perch&#232; i genitori non lo sanno neanche accendere e a casa gli insegnanti non ci sono. Quale deve essere il giusto rapporto tra reale e virtuale? Quando &#232; bene staccare la spina e mettersi a leggere un libro? Si deve permettere l&#8217;utilizzo di facebook e di msn? Fino a che punto, in che modo? Molti genitori se lo stanno chiedendo e chiedono a noi educatori di aiutarli in questo difficile compito che &#232; loro affidato, perch&#232; a casa poi sono loro a dover gestire la vita digitale dei figli. Ci vorrebbe anche oggi un bravo scrittore, nonch&#232; educatore, che scriva il sequel di quel vecchio libro ingiallito che ormai appartiene a un passato che non c&#8217;&#232; pi&#249;&#8230;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Ges&#249;-e-i-suoi-genitori.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img title="Ges&#249;-e-i-suoi-genitori" class="alignleft size-full wp-image-10439" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/Ges&#249;-e-i-suoi-genitori.jpg" height="289" onload="resizeImage( this )" alt="" width="230" /&gt;&lt;/a&gt;Ricordo che quando ero alle elementari, regalai a mio padre un libro, che conserva sempre nella sua libreria, dal titolo, &lt;a href="http://cgi.ebay.it/LIBRO-IL-DIFFICILE-MESTIERE-DI-PADRE-SAGGIO-A44_W0QQitemZ360221363368QQcmdZViewItemQQimsxZ20091229?IMSfp=TL091229179001r11967" target="_blank"&gt;&amp;#8220;Il difficile mestiere di padre&amp;#8221;&lt;/a&gt;. Se fare il genitore non &#232; mai stato facile per nessuna generazione, oggi al gap generazionale genitori-figli, si aggiunge anche quello cultural-digitale che non &#232; da poco. Quelle mamme che una volta dovevano star dietro ai figli il pomeriggio per svolgere i compiti di casa, o che si dovevano solo preoccupare di preparare la cena per la sera, che sanno usare a malapena il telecomando e il telefono cellulare nelle sua funzioni base, si trovano oggi alle prese con i loro ragazzi sempre pi&#249; connessi e &amp;#8220;smaliziati&amp;#8221;, tecnologicamente parlando, dunque impreparate ad educare i figli ad un uso corretto dei media, dei quali non conoscono n&#232; i limiti, n&#232; i rischi e neanche le potenzialit&#224;. Prima c&amp;#8217;era la scuola che pensava quasi a tutto, a istruire e a educare; gran parte del lavoro dei ragazzi avveniva a scuola, a casa si doveva fare solo la lezione. &lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Oggi a casa c&amp;#8217;&#232; un mondo sconfinato, quello che si apre grazie ad internet, e che la scuola non pu&#242; pi&#249; gestire. Solo adesso la comunit&#224; scolastica comincia ad entrare nell&amp;#8217;ottica di educare le giovani generazioni all&amp;#8217;uso consapevole delle tecnologie e ci vorr&#224; del tempo perch&#232; ci&#242; accada. E&amp;#8217; ovvio che nel frattempo tutta la responsabilit&#224; educativa dei ragazzi ricade sulle spalle dei genitori che non hanno spesso le competenze per affrontarla. Con l&amp;#8217;ingresso delle nuove tecnologie nel panorama giovanile, l&amp;#8217;asse educativo di fatto si &#232; spostato molto in ambito familiare. Non &#232; raro sentire i ragazzi raccontare che a casa possono fare al computer quello che vogliono perch&#232; i genitori non lo sanno neanche accendere e a casa gli insegnanti non ci sono. Quale deve essere il giusto rapporto tra reale e virtuale? Quando &#232; bene staccare la spina e mettersi a leggere un libro? Si deve permettere l&amp;#8217;utilizzo di facebook e di msn? Fino a che punto, in che modo? Molti genitori se lo stanno chiedendo e chiedono a noi educatori di aiutarli in questo difficile compito che &#232; loro affidato, perch&#232; a casa poi sono loro a dover gestire la vita digitale dei figli. Ci vorrebbe anche oggi un bravo scrittore, nonch&#232; educatore, che scriva il sequel di quel vecchio libro ingiallito che ormai appartiene a un passato che non c&amp;#8217;&#232; pi&#249;&amp;#8230;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Fonte del post: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/10/il-difficile-mestiere-di-genitore-digitale/" target="_blank"&gt;Il difficile mestiere di genitore&amp;#8230; digitale&amp;#8230;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
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      <title>Il difficile mestiere di genitore&#8230; digitale&#8230;</title>
      <updated>2010-03-10T07:52:24+00:00</updated>
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    <title>Il Podcast della Quaresima</title>
    <updated>2010-03-09T08:08:20+00:00</updated>
    <published>2010-03-09T05:00:14+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:66973138</id>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/podcast-quaresima.png" target="_blank"&gt;
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    &lt;/a&gt;Sul sito delle &lt;a href="http://www.paoline.it/" target="_blank"&gt;Paoline&lt;/a&gt;, fino a Pasqua, &lt;a href="http://www.paoline.it/Idee-per-pregare/QUARESIMA/articoloRubrica_arb977.aspx" target="_blank"&gt;sono disponibili&lt;/a&gt; i podcast con i brani del Vangelo, i canti e le preghiere del periodo quaresimale. I file possono essere ascoltati online, giorno per giorno, oppure anche scaricati in un unico file settimanale, da mettere sull&#8217;ipod o sul lettore mp3.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per chi avesse intenzione di ascoltare anche le trasmissioni delle settimane passate, si possono scaricare dall&#8217;&lt;a href="http://www.paoline.it/Idee-per-pregare/QUARESIMA/rubriche_rb_2_4_161.aspx" target="_blank"&gt;archivio dei materiali&lt;/a&gt;. I contenuti proposti nei file audio sono pensati pi&#249; per la riflessione e la preghiera, quindi sicuramente pi&#249; indicati per i giovani delle parrocchie piuttosto che per i nostri alunni a scuola. In ogni caso &#232; del buon materiale da conservare e possibilmente da far circolare tra i giovani, vista anche la praticit&#224; che possono avere nel portarselo sempre dietro.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/podcast-quaresima.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10423" title="podcast quaresima" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/podcast-quaresima.png" height="237" onload="resizeImage( this )" alt="" width="300" /&gt;&lt;/a&gt;Sul sito delle &lt;a href="http://www.paoline.it/" target="_blank"&gt;Paoline&lt;/a&gt;, fino a Pasqua, &lt;a href="http://www.paoline.it/Idee-per-pregare/QUARESIMA/articoloRubrica_arb977.aspx" target="_blank"&gt;sono disponibili&lt;/a&gt; i podcast con i brani del Vangelo, i canti e le preghiere del periodo quaresimale. I file possono essere ascoltati online, giorno per giorno, oppure anche scaricati in un unico file settimanale, da mettere sull&amp;#8217;ipod o sul lettore mp3.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Per chi avesse intenzione di ascoltare anche le trasmissioni delle settimane passate, si possono scaricare dall&amp;#8217;&lt;a href="http://www.paoline.it/Idee-per-pregare/QUARESIMA/rubriche_rb_2_4_161.aspx" target="_blank"&gt;archivio dei materiali&lt;/a&gt;. I contenuti proposti nei file audio sono pensati pi&#249; per la riflessione e la preghiera, quindi sicuramente pi&#249; indicati per i giovani delle parrocchie piuttosto che per i nostri alunni a scuola. In ogni caso &#232; del buon materiale da conservare e possibilmente da far circolare tra i giovani, vista anche la praticit&#224; che possono avere nel portarselo sempre dietro.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
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      <updated>2010-03-09T08:08:20+00:00</updated>
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    <title>La Parabola del Buon Educatore</title>
    <updated>2010-03-08T07:20:28+00:00</updated>
    <published>2010-03-08T05:00:00+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:66790837</id>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://s296.photobucket.com/albums/mm176/froggies99/?action=view&amp;amp;current=ipod.png" target="_blank"&gt;
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    &lt;/a&gt;In questi giorni sono state &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/28/visualizza_new.html_1709010933.html" target="_blank"&gt;rese note&lt;/a&gt; le valutazioni del primo quadrimestre nelle scuole italiane. Materie a parte, 63 mila alunni, tra medie e superiori, hanno preso un 5 in condotta. Una cifra non da poco che corrisponde quasi sicuramente ad un disagio che vivono i nostri giovani a livello sociale e che si riflette poi nel loro rapporto con la scuola. Ci si chiede o ci dovremmo chiedere: in che modo aiutare questi ragazzi? Di quali educatori ha bisogno oggi la scuola italiana? Ho trovato in rete la &#8220;Parabola del Buon Educatore&#8221;, che a quanto mi risulta &#232; stata scritta dai Salesiani argentini e non ancora tradotta in italiano. Grazie a Fabrizio, un collega di religione, che l&#8217;ha tradotta per me, ho pensato di inserirla in questo articolo per aiutare il nostro cammino di riflessione in vista del convegno di aprile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In quel tempo, il Signore Ges&#249; era alla porta di un lussuoso albergo dove si stava svolgendo un congresso sull&#8217;educazione. Alla fine della conferenza di quel giorno, iniziarono ad uscire gli esperti e gli inviati speciali. Ges&#249; sorrise con piacere a tre bambini che ballavano intorno a lui davanti al disappunto dei suoi seguaci, allora un pedagogista che lo riconobbe, decise di sottoporlo ad una prova un po&#8217; per curiosit&#224; e un po&#8217; per farsi bello davanti ai suoi colleghi. Gli si avvicin&#242; e gli disse: &#8220;Maestro cosa devo fare per essere un buon educatore?&#8221; Ges&#249; gli rispose a sua volta: &#8220;Che cosa sta scritto nel libro della tua scienza?&#8221;. &#8220;Rispetta le tappe evolutive dell&#8217;allievo e incentiva nel ragazzo il desiderio di imparare, poi valutalo con giustizia&#8221;, disse il dottore di pedagogia, provocando una sorta di mormorio di approvazione tra i presenti. &#8220;Hai risposto bene&#8221; gli disse Ges&#249;, &#8220;agisci cos&#236; e raggiungerai la vita eterna per le vie dell&#8217;insegnamento&#8221;. Quindi per giustificare il suo intervento, il dottore di pedagogia fece questa domanda: &#8220;e chi &#232; il mio allievo?&#8221;.  Ges&#249; torno a prendere la parola e rispose: &#8220;Un giovane frequent&#242; per un periodo la scuola, i giorni passavano e il giovane vedeva soltanto crescere dentro di s&#232; una sensazione di angoscia e di estraneit&#224;, davanti a tutte le proposte educative che gli venivano fatte, e il rapporto con i suoi insegnanti si deteriorava sempre di pi&#249;. Da una parte per l&#8217;insensatezza delle proposte che gli venivano fatte, dall&#8217;altra per le difficolt&#224; enormi che incontrava, ogni volta che gli si parlava in modo incomprensibile, e anche per la lontananza tra l&#8217;ambiente della scuola e la sua realt&#224; quotidiana. Un giorno si stanc&#242; di stare chiuso in quelle quattro mura, si stanc&#242; dei gesti che molte volte lo avevano umiliato, si stanc&#242; di quelle parole che gli auguravano un futuro luminoso, e che tuttavia aumentavano l&#8217;oscurit&#224; del suo presente. Si stanc&#242; inoltre di quelle dinamiche che gli negavano tutto, e allora usc&#236; dalla scuola e si mise gli auricolari del suo iPod, e decise di passare il suo tempo non facendo nulla, sconcertato, come ferito a morte nella sua speranza e si sedette ai margini della propria vita&#8230; la sua vita&#8230; guardandola morire poco a poco. Successe allora che passarono due alti funzionari del Ministero dell&#8217;Istruzione e commentarono quasi all&#8217;unisono: &#8220;quante persone buttano via il proprio tempo, in questo Paese dove l&#8217;uguaglianza di possibilit&#224; &#232; un fatto, queste persone sono un affronto!! Queste persone fanno molto male anche alle nostre statistiche&#8221; e guardando il ragazzo lo accusavano dicendogli: &#8220;smettila di stordirti cercheremo a tempo debito qualche norma che possa risolvere casi come il tuo, per&#242; nel frattempo devi tornare a scuola&#8221;. Il giovane ovviamente non li ascoltava, ma comprese dalla durezza dei loro volti che lo stavano provocando, si ripieg&#242; sul marciapiede e chiuse i suoi occhi. I due funzionari allora proseguirono il loro cammino velocemente senza accorgersi che davanti a loro stavano sopraggiungendo tre professori, che stavano finendo di discutere di una problematica socio educativa, e alla vista dell&#8217;atteggiamento di abbandono del giovane uno di essi comment&#242;: &#8220;tipica conseguenza di un sistema educativo che esclude i giovani, non si fa altro che replicare le dinamiche tipiche di un sistema, vittimizzando le classi pi&#249; marginali&#8221;. &#8220;E&#8217; cos&#236;, il metodo scolastico da importanza alla cultura dominante aumentando il divario rispetto agli emarginati che abbandonano la scuola non trovando in essa i valori della propria cultura popolare&#8221;, aggiunse il secondo senza nemmeno prendere fiato, tanto era ansioso di potersi esprimere con chiarezza su quello che stava osservando. Il terzo non si limit&#242; ad ascoltare ma si sent&#236; in obbligo di aggiungere: &#8220;&#8230;il che provoca una perdita di autostima che a sua volta genera una crisi di identit&#224;&#8230; e tutto un problema complesso colleghi&#8221;. Soddisfatti per aver potuto spiegare la situazione di questo giovane diventato oggetto di studio, proseguirono il loro cammino. Nel frattempo pass&#242; di l&#236; una maestra che quasi inciamp&#242; sul corpo del ragazzo. Era sovrappensiero perch&#233; si stava ricordando che la Dirigente della scuola dove lavorava, facendo il doppio turno, l&#8217;aveva richiamata per il ritardo nella consegna del piano annuale didattico. Inoltre non aveva elaborato gli obiettivi e le finalit&#224; decise in una riunione con i padri luminari di tutta la comunit&#224; educativa. Nell&#8217;accurato raccoglitore o cartella nella quale conservava un cos&#236; importante documento da mostrare all&#8217;Ispettore non appena avesse visitato la sua scuola, mancava solamente la sua programmazione. A nulla era servito il tempo impiegato in pi&#249; per seguire il &#8220;piccolo riccardino&#8221;, che con i suoi dodici anni si faceva gi&#224; carico dei fratellini pi&#249; piccoli, mentre la mamma lavorava come inserviente per mantenere tutta la famiglia. A nulla era servito dedicarsi ad un progetto di lavoro e di sostegno ai suoi alunni per una mensa pubblica che si stava allestendo presso una parrocchia delle vicinanze. La sua prima reazione davanti al giovane riverso sul marciapiede fu di perplessit&#224;. Sent&#236; di non avere una risposta adeguata per lui e spesso le succedeva cos&#236;, e anche per questo le piaceva essere una maestra. La perplessit&#224; la induceva ad apprendere a ragionare. Si sedette a fianco del giovane, tolse un auricolare dall&#8217;orecchio del ragazzo e se lo mise per ascoltare la stessa musica fino alla fine del pezzo. E fu cos&#236; l&#8217;occasione per la maestra di stendere la sua mano verso il giovane, lo guard&#242; in silenzio e con un gesto lo incit&#242; ad alzarsi e camminare. La semplicit&#224; del gesto e la serenit&#224; dello sguardo, vinsero ogni tipo di resistenza. Erano molte le ferite che avevano segnato l&#8217;anima di quel giovane, quelle stesse che gli avevano rubato l&#8217;illusione, cos&#236; che la maestra non pot&#232; che farsene carico e cominci&#242; a spiegargli qual era la sua ragione di vita, i valori che davano senso alla sua esistenza cos&#236; complicata e scopr&#236; la grande forza che aveva la pedagogia della tenerezza. Il giovane che intanto aveva cominciato a camminare in modo apatico, poco a poco sent&#236; accendersi il cuore nell&#8217;ascoltare le parole della maestra. Si allontanarono sempre di pi&#249; dalle vie del centro e la periferia li accolse in un abbraccio del tramonto, strade di fango, profumo di pane appena sfornato e il suono familiare del quartiere popolare. Arrivati ad un incrocio si imbatterono nella scuola e allora la maestra parl&#242; al Dirigente e disse prima di andarsene: &#8220;abbiate un po&#8217; di pazienza con lui perch&#233; la sua allegria &#232; tuttora convalescente e le sue speranze si stanno ancora cicatrizzando, ed &#232; per questo che il suo desiderio di imparare non si manifesta apertamente. Insegnateli con dolcezza, aiutandolo a scoprire le sue potenzialit&#224;, quelle che nascono dal profondo e se qualche cosa non capir&#224;, col tempo lo capir&#224; da solo&#8221;. Finita la storia Ges&#249; chiese al dottore di pedagogia &#8220;chi ti &#232; parso che si sia comportato come un educatore del giovane?&#8221; Il dottore rispose &#8220;la maestra che pass&#242; per ultima, seppe fargli compagnia da prima con il suo silenzio, e poi con la parola, stabilendo cos&#236; con lui un compromesso: condividere la speranza&#8221;. Allora Ges&#249; disse: &#8220;v&#224; e comportati nello stesso modo&#8221;.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://s296.photobucket.com/albums/mm176/froggies99/?action=view&amp;current=ipod.png" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://i296.photobucket.com/albums/mm176/froggies99/ipod.png" border="0" height="328" onload="resizeImage( this )" alt="ipod guy" align="left" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;In questi giorni sono state &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/02/28/visualizza_new.html_1709010933.html" target="_blank"&gt;rese note&lt;/a&gt; le valutazioni del primo quadrimestre nelle scuole italiane. Materie a parte, 63 mila alunni, tra medie e superiori, hanno preso un 5 in condotta. Una cifra non da poco che corrisponde quasi sicuramente ad un disagio che vivono i nostri giovani a livello sociale e che si riflette poi nel loro rapporto con la scuola. Ci si chiede o ci dovremmo chiedere: in che modo aiutare questi ragazzi? Di quali educatori ha bisogno oggi la scuola italiana? Ho trovato in rete la &amp;#8220;Parabola del Buon Educatore&amp;#8221;, che a quanto mi risulta &#232; stata scritta dai Salesiani argentini e non ancora tradotta in italiano. Grazie a Fabrizio, un collega di religione, che l&amp;#8217;ha tradotta per me, ho pensato di inserirla in questo articolo per aiutare il nostro cammino di riflessione in vista del convegno di aprile.&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;In quel tempo, il Signore Ges&#249; era alla porta di un lussuoso albergo dove si stava svolgendo un congresso sull&#8217;educazione. Alla fine della conferenza di quel giorno, iniziarono ad uscire gli esperti e gli inviati speciali. Ges&#249; sorrise con piacere a tre bambini che ballavano intorno a lui davanti al disappunto dei suoi seguaci, allora un pedagogista che lo riconobbe, decise di sottoporlo ad una prova un po&#8217; per curiosit&#224; e un po&#8217; per farsi bello davanti ai suoi colleghi. Gli si avvicin&#242; e gli disse: &#8220;Maestro cosa devo fare per essere un buon educatore?&#8221; Ges&#249; gli rispose a sua volta: &#8220;Che cosa sta scritto nel libro della tua scienza?&#8221;. &#8220;Rispetta le tappe evolutive dell&#8217;allievo e incentiva nel ragazzo il desiderio di imparare, poi valutalo con giustizia&#8221;, disse il dottore di pedagogia, provocando una sorta di mormorio di approvazione tra i presenti. &#8220;Hai risposto bene&#8221; gli disse Ges&#249;, &#8220;agisci cos&#236; e raggiungerai la vita eterna per le vie dell&#8217;insegnamento&#8221;. Quindi per giustificare il suo intervento, il dottore di pedagogia fece questa domanda: &#8220;e chi &#232; il mio allievo?&#8221;.  Ges&#249; torno a prendere la parola e rispose: &#8220;Un giovane frequent&#242; per un periodo la scuola, i giorni passavano e il giovane vedeva soltanto crescere dentro di s&#232; una sensazione di angoscia e di estraneit&#224;, davanti a tutte le proposte educative che gli venivano fatte, e il rapporto con i suoi insegnanti si deteriorava sempre di pi&#249;. Da una parte per l&#8217;insensatezza delle proposte che gli venivano fatte, dall&#8217;altra per le difficolt&#224; enormi che incontrava, ogni volta che gli si parlava in modo incomprensibile, e anche per la lontananza tra l&#8217;ambiente della scuola e la sua realt&#224; quotidiana. Un giorno si stanc&#242; di stare chiuso in quelle quattro mura, si stanc&#242; dei gesti che molte volte lo avevano umiliato, si stanc&#242; di quelle parole che gli auguravano un futuro luminoso, e che tuttavia aumentavano l&#8217;oscurit&#224; del suo presente. Si stanc&#242; inoltre di quelle dinamiche che gli negavano tutto, e allora usc&#236; dalla scuola e si mise gli auricolari del suo iPod, e decise di passare il suo tempo non facendo nulla, sconcertato, come ferito a morte nella sua speranza e si sedette ai margini della propria vita&#8230; la sua vita&#8230; guardandola morire poco a poco. Successe allora che passarono due alti funzionari del Ministero dell&#8217;Istruzione e commentarono quasi all&#8217;unisono: &#8220;quante persone buttano via il proprio tempo, in questo Paese dove l&#8217;uguaglianza di possibilit&#224; &#232; un fatto, queste persone sono un affronto!! Queste persone fanno molto male anche alle nostre statistiche&#8221; e guardando il ragazzo lo accusavano dicendogli: &#8220;smettila di stordirti cercheremo a tempo debito qualche norma che possa risolvere casi come il tuo, per&#242; nel frattempo devi tornare a scuola&#8221;. Il giovane ovviamente non li ascoltava, ma comprese dalla durezza dei loro volti che lo stavano provocando, si ripieg&#242; sul marciapiede e chiuse i suoi occhi. I due funzionari allora proseguirono il loro cammino velocemente senza accorgersi che davanti a loro stavano sopraggiungendo tre professori, che stavano finendo di discutere di una problematica socio educativa, e alla vista dell&#8217;atteggiamento di abbandono del giovane uno di essi comment&#242;: &#8220;tipica conseguenza di un sistema educativo che esclude i giovani, non si fa altro che replicare le dinamiche tipiche di un sistema, vittimizzando le classi pi&#249; marginali&#8221;. &#8220;E&#8217; cos&#236;, il metodo scolastico da importanza alla cultura dominante aumentando il divario rispetto agli emarginati che abbandonano la scuola non trovando in essa i valori della propria cultura popolare&#8221;, aggiunse il secondo senza nemmeno prendere fiato, tanto era ansioso di potersi esprimere con chiarezza su quello che stava osservando. Il terzo non si limit&#242; ad ascoltare ma si sent&#236; in obbligo di aggiungere: &#8220;&#8230;il che provoca una perdita di autostima che a sua volta genera una crisi di identit&#224;&#8230; e tutto un problema complesso colleghi&#8221;. Soddisfatti per aver potuto spiegare la situazione di questo giovane diventato oggetto di studio, proseguirono il loro cammino. Nel frattempo pass&#242; di l&#236; una maestra che quasi inciamp&#242; sul corpo del ragazzo. Era sovrappensiero perch&#233; si stava ricordando che la Dirigente della scuola dove lavorava, facendo il doppio turno, l&#8217;aveva richiamata per il ritardo nella consegna del piano annuale didattico. Inoltre non aveva elaborato gli obiettivi e le finalit&#224; decise in una riunione con i padri luminari di tutta la comunit&#224; educativa. Nell&#8217;accurato raccoglitore o cartella nella quale conservava un cos&#236; importante documento da mostrare all&#8217;Ispettore non appena avesse visitato la sua scuola, mancava solamente la sua programmazione. A nulla era servito il tempo impiegato in pi&#249; per seguire il &#8220;piccolo riccardino&#8221;, che con i suoi dodici anni si faceva gi&#224; carico dei fratellini pi&#249; piccoli, mentre la mamma lavorava come inserviente per mantenere tutta la famiglia. A nulla era servito dedicarsi ad un progetto di lavoro e di sostegno ai suoi alunni per una mensa pubblica che si stava allestendo presso una parrocchia delle vicinanze. La sua prima reazione davanti al giovane riverso sul marciapiede fu di perplessit&#224;. Sent&#236; di non avere una risposta adeguata per lui e spesso le succedeva cos&#236;, e anche per questo le piaceva essere una maestra. La perplessit&#224; la induceva ad apprendere a ragionare. Si sedette a fianco del giovane, tolse un auricolare dall&#8217;orecchio del ragazzo e se lo mise per ascoltare la stessa musica fino alla fine del pezzo. E fu cos&#236; l&#8217;occasione per la maestra di stendere la sua mano verso il giovane, lo guard&#242; in silenzio e con un gesto lo incit&#242; ad alzarsi e camminare. La semplicit&#224; del gesto e la serenit&#224; dello sguardo, vinsero ogni tipo di resistenza. Erano molte le ferite che avevano segnato l&#8217;anima di quel giovane, quelle stesse che gli avevano rubato l&#8217;illusione, cos&#236; che la maestra non pot&#232; che farsene carico e cominci&#242; a spiegargli qual era la sua ragione di vita, i valori che davano senso alla sua esistenza cos&#236; complicata e scopr&#236; la grande forza che aveva la pedagogia della tenerezza. Il giovane che intanto aveva cominciato a camminare in modo apatico, poco a poco sent&#236; accendersi il cuore nell&#8217;ascoltare le parole della maestra. Si allontanarono sempre di pi&#249; dalle vie del centro e la periferia li accolse in un abbraccio del tramonto, strade di fango, profumo di pane appena sfornato e il suono familiare del quartiere popolare. Arrivati ad un incrocio si imbatterono nella scuola e allora la maestra parl&#242; al Dirigente e disse prima di andarsene: &#8220;abbiate un po&#8217; di pazienza con lui perch&#233; la sua allegria &#232; tuttora convalescente e le sue speranze si stanno ancora cicatrizzando, ed &#232; per questo che il suo desiderio di imparare non si manifesta apertamente. Insegnateli con dolcezza, aiutandolo a scoprire le sue potenzialit&#224;, quelle che nascono dal profondo e se qualche cosa non capir&#224;, col tempo lo capir&#224; da solo&#8221;. Finita la storia Ges&#249; chiese al dottore di pedagogia &#8220;chi ti &#232; parso che si sia comportato come un educatore del giovane?&#8221; Il dottore rispose &#8220;la maestra che pass&#242; per ultima, seppe fargli compagnia da prima con il suo silenzio, e poi con la parola, stabilendo cos&#236; con lui un compromesso: condividere la speranza&#8221;. Allora Ges&#249; disse: &#8220;v&#224; e comportati nello stesso modo&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Fonte della Parabola: &lt;a href="http://ticreliblog.blogspot.com/2010/02/parabla-del-buen-educador.html" target="_blank"&gt;Tic en el area de Religion&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonte del post: &lt;a href="http://ieducazione.blog.testimonidigitali.it/wordpress-mu/" target="_blank"&gt;iEducAzione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/08/la-parabola-del-buon-educatore/" target="_blank"&gt;La Parabola del Buon Educatore&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;/center&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; 
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SLEOXKo4Sy2zlvxygxMuzWbzW9U/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SLEOXKo4Sy2zlvxygxMuzWbzW9U/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SLEOXKo4Sy2zlvxygxMuzWbzW9U/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/SLEOXKo4Sy2zlvxygxMuzWbzW9U/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <title>La Parabola del Buon Educatore</title>
      <updated>2010-03-08T07:20:28+00:00</updated>
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    <title>I Link di Religione 2.0 &#8211; 07.03.2010</title>
    <updated>2010-03-07T07:10:21+00:00</updated>
    <published>2010-03-07T05:00:05+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:66685975</id>
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    <link href="http://www.planetaki.com/irc20/posts/66685975" rel="full"/>
    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200"/&gt;
    &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.zenit.org/rssitalian-21591" target="_blank"&gt;Appello del Papa a un maggiore impegno verso gli zingari&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
2) &lt;a href="http://www.zenit.org/rssitalian-21575" target="_blank"&gt;Il sacerdote e il mondo digitale: echi del messaggio di Benedetto XVI&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
3) &lt;a href="http://www.tecnicadellascuola.it//index.php?id=28115&amp;amp;action=view" target="_blank"&gt;Si riapre la questione del Crocifisso in aula: esultano Governo e Chiesa&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
4) &lt;a href="http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/alcuni-video-sulla-sindone/" target="_blank"&gt;Alcuni video sulla Sindone&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
5) &lt;a href="http://vicentereligion.blogspot.com/2010/03/via-crucis-para-colorear.html" target="_blank"&gt;Via Crucis da colorare&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
6) &lt;a href="http://raivaticano.blog.rai.it/2010/03/03/ma-lora-di-religione-e-inutile/" target="_blank"&gt;Ma l&#8217;ora di religione &#232; inutile?&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
7) &lt;a href="http://www.agensir.it/pls/sir/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3145" target="_blank"&gt;Un nuovo patto educativo&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;
8) &lt;a href="http://www.iphoneitalia.com/jpray-le-tue-preghiere-da-iphone-a-gerusalemme-90183.html" target="_blank"&gt;Jpray: le tue preghiere da iPhone a Gerusalemme&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10377" title="links" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/links.png" height="104" onload="resizeImage( this )" alt="" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;1) &lt;a href="http://www.zenit.org/rssitalian-21591" target="_blank"&gt;Appello del Papa a un maggiore impegno verso gli zingari&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
2) &lt;a href="http://www.zenit.org/rssitalian-21575" target="_blank"&gt;Il sacerdote e il mondo digitale: echi del messaggio di Benedetto XVI&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
3) &lt;a href="http://www.tecnicadellascuola.it//index.php?id=28115&amp;action=view" target="_blank"&gt;Si riapre la questione del Crocifisso in aula: esultano Governo e Chiesa&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
4) &lt;a href="http://www.cercoiltuovolto.it/wp/2010/video/alcuni-video-sulla-sindone/" target="_blank"&gt;Alcuni video sulla Sindone&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
5) &lt;a href="http://vicentereligion.blogspot.com/2010/03/via-crucis-para-colorear.html" target="_blank"&gt;Via Crucis da colorare&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
6) &lt;a href="http://raivaticano.blog.rai.it/2010/03/03/ma-lora-di-religione-e-inutile/" target="_blank"&gt;Ma l&#8217;ora di religione &#232; inutile?&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
7) &lt;a href="http://www.agensir.it/pls/sir/V3_S2EW_CONSULTAZIONE.mostra_pagina?id_pagina=3145" target="_blank"&gt;Un nuovo patto educativo&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
8) &lt;a href="http://www.iphoneitalia.com/jpray-le-tue-preghiere-da-iphone-a-gerusalemme-90183.html" target="_blank"&gt;Jpray: le tue preghiere da iPhone a Gerusalemme&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/07/i-link-di-religione-2-0-07-03-2010/" target="_blank"&gt;I Link di Religione 2.0 &amp;#8211; 07.03.2010&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/735hl4TGQ-T2k3truqAKPr-yUCM/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/735hl4TGQ-T2k3truqAKPr-yUCM/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/735hl4TGQ-T2k3truqAKPr-yUCM/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/735hl4TGQ-T2k3truqAKPr-yUCM/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <updated>2010-03-07T07:10:21+00:00</updated>
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    <title>Attivit&#224;: costruire un Albero di Ges&#249; per la Pasqua</title>
    <updated>2010-03-06T05:27:12+00:00</updated>
    <published>2010-03-06T05:00:56+00:00</published>
    <id>planetaki.com:2984:post:66574090</id>
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    <summary type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/albero-di-ges&amp;#xF9;.gif" target="_blank"&gt;
      &lt;img class="alignleft size-full wp-image-10364" title="albero di ges&amp;#xF9;" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/albero-di-ges&amp;#xF9;.gif" height="252" onload="resizeImage( this )" alt="" width="165"/&gt;
    &lt;/a&gt;La tradizione di costruire un &lt;a href="http://www.religione20.net/2008/11/27/un-alternativa-allalbero-di-natale-costruisci-un-albero-di-jesse/" target="_blank"&gt;Albero di Jesse&lt;/a&gt; nel periodo natalizio, pu&#242; essere trasferita anche nel periodo quaresimale. Di cosa sto parlando? Di realizzare su un cartellone un vero e proprio albero con tutti i suoi rami e al posto delle foglie sostituire piccole immagini che riguardano Ges&#249; e il tema della Quaresima e della Pasqua. Possiamo ad esempio inserire la croce, il pane e vino, la palma, la corona di spine ecc&#8230;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In classe una volta realizzata la struttura, si potrebbero aggiungere, settimana dopo settimana, gli elementi decorativi, magari realizzati dagli alunni stessi oppure stampati direttamente dal computer. Meglio se riusciamo a metterli in sequenza come avviene proprio nelle celebrazioni liturgiche. Ad esempio possiamo iniziare con un disegno sulle ceneri, poi con le tentazioni, con la resurrezione di Lazzaro, le Palme ecc&#8230; Questo anche per dare il senso dell&#8217;attesa della festa di Pasqua da parte dei cristiani. Se avete bisogno di immagini pasquali da attaccare al vostro albero le trovate segnalate in &lt;a href="http://www.religione20.net/2010/02/17/collezione-di-attivita-materiali-e-risorse-per-la-quaresima-e-la-pasqua-2010/" target="_blank"&gt;questo post&lt;/a&gt;. Buon lavoro.&lt;/p&gt;</summary>
    <content type="html">&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/albero-di-ges&#249;.gif" target="_blank"&gt;&lt;img class="alignleft size-full wp-image-10364" title="albero di ges&#249;" src="http://www.religione20.net/wp-content/uploads/2010/03/albero-di-ges&#249;.gif" height="252" onload="resizeImage( this )" alt="" width="165" /&gt;&lt;/a&gt;La tradizione di costruire un &lt;a href="http://www.religione20.net/2008/11/27/un-alternativa-allalbero-di-natale-costruisci-un-albero-di-jesse/" target="_blank"&gt;Albero di Jesse&lt;/a&gt; nel periodo natalizio, pu&#242; essere trasferita anche nel periodo quaresimale. Di cosa sto parlando? Di realizzare su un cartellone un vero e proprio albero con tutti i suoi rami e al posto delle foglie sostituire piccole immagini che riguardano Ges&#249; e il tema della Quaresima e della Pasqua. Possiamo ad esempio inserire la croce, il pane e vino, la palma, la corona di spine ecc&amp;#8230;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;In classe una volta realizzata la struttura, si potrebbero aggiungere, settimana dopo settimana, gli elementi decorativi, magari realizzati dagli alunni stessi oppure stampati direttamente dal computer. Meglio se riusciamo a metterli in sequenza come avviene proprio nelle celebrazioni liturgiche. Ad esempio possiamo iniziare con un disegno sulle ceneri, poi con le tentazioni, con la resurrezione di Lazzaro, le Palme ecc&amp;#8230; Questo anche per dare il senso dell&amp;#8217;attesa della festa di Pasqua da parte dei cristiani. Se avete bisogno di immagini pasquali da attaccare al vostro albero le trovate segnalate in &lt;a href="http://www.religione20.net/2010/02/17/collezione-di-attivita-materiali-e-risorse-per-la-quaresima-e-la-pasqua-2010/" target="_blank"&gt;questo post&lt;/a&gt;. Buon lavoro.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Via: &lt;a href="http://showerofroses.blogspot.com/2008/01/from-jesse-tree-to-jesus-tree.html" target="_blank"&gt;Showerofroses&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Post from: &lt;a href="http://www.religione20.net" target="_blank"&gt;Religione 2.0 - Religion 2.0&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.religione20.net/2010/03/06/attivita-costruire-un-albero-di-gesu-per-la-pasqua/" target="_blank"&gt;Attivit&#224;: costruire un Albero di Ges&#249; per la Pasqua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;hr /&gt;&lt;center&gt;&lt;!--
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&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ARLiQmUa5Vp7w7Lon1Av-aT0MXU/0/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ARLiQmUa5Vp7w7Lon1Av-aT0MXU/0/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ARLiQmUa5Vp7w7Lon1Av-aT0MXU/1/da" target="_blank"&gt;&lt;img ismap="true" src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ARLiQmUa5Vp7w7Lon1Av-aT0MXU/1/di" border="0" onload="resizeImage( this )" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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      <title>Attivit&#224;: costruire un Albero di Ges&#249; per la Pasqua</title>
      <updated>2010-03-06T05:27:12+00:00</updated>
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